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Il fascino del parco Seghetti Panichi a Castel di Lama
Per "Saggi paesaggi", ogni fine settimana di maggio visite guidate nell'incantevole borgo storico

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Un'occasione unica per ammirare uno dei luoghi più affascinati e riservati del piceno ma anche per trascorrere alcune ore nella quiete rigenerante di un parco ricco di essenze arboree di ogni genere, collocate secondo un preciso schema architettonico a formare scorci, vedute, abbinamenti di colori e forme. Questo propongono le visite programmate a Villa Seghetti Panichi di Castel di Lama ogni fine settimana di maggio nell'ambito del programma "Maggio in Giardino - Il Mese degli Iris e delle Rose" inserito nella rassegna "Saggi paesaggi" promossa dall'Amministrazione provinciale.
Nel 1870 la nobile famiglia Carfratelli Seghetti decide di dare una impronta colta ed elegante a livello botanico alla residenza estiva della famiglia e incarica il grande paesaggista tedesco Ludwig Winter, a quell’epoca già noto per aver lavorato per i fratelli inglesi Hanbury al giardino di Villa ‘La Mortola’ a Ventimiglia (oggi giardino botanico nazionale) e grande appassionato di piante esotiche.
Il Parco Storico Seghetti Panichi da lui realizzato è un raro esempio di quello che oggi si può chiamare “un paesaggio spostato”, con palmizi esotici e terrazzamenti di agrumi tipici del paesaggio ligure. L’articolata rete idrica, le serpentine di canale di cotto per il deflusso delle acque piovane sono visibili ancora oggi, perfettamente integrate nel disegno sinuoso e morbido e nella complessa piantumazione del parco.
Tra i vari esemplari di palmizi spuntano grandi gruppi di Chamaerops humilis, Washingtonia filifera, con i loro caschi di frutti ovoidali, Brahea dulcis, assieme a Chamaerops excelsa, ai cui piedi fioriscono le bianche campanule di Yucca gloriosa e gruppi di Cordyline australis, insieme a due rare Yubea spectabilis. Di notevole interesse anche le piante, alcune tipiche del paesaggio marchigiano, quali faggi rossi e querce. Altri alberi importanti sono alcune magnolie, lecci, tigli, due Ginkgo biloba, uno splendido esemplare di Chamaecyparis lawsoniana e uno di Cycas revoluta. Il Giardino Storico Seghetti Panichi fa parte dei circuiti nazionali dei ‘Grandi Giardini Italiani’ e della conosciutissima associazione francese ‘Fous de Palmiers’.
Durante la visita si può ammirare anche il borgo inserito nel giardino, composto dalla dimora storica (antica fortezza medievale trasformata in residenza di campagna nel 1700) e da alcuni edifici sorti fra il ‘600 e l’ 800, costruiti a ridosso delle antiche mura del castello. L’Oratorio, costruito tra il 1580 e il 1610, conserva preziosi affreschi attribuiti alla scuola di Biagio Miniera.
Per informazioni e prenotazioni visite: 334 8991218 oppure associazione@seghettipanichi.it
Pubblicato il 9/5/2006
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