Ortezzano

SCHEDA CIVICA
Stemma comunale di Ortezzano

Altitudine: 301 m s.l.m.
Abitanti: 840
Superficie: 6,99 km2
C.A.P.: 63020
Municipio:
          p.za Umberto I -
0734779181,
          0734779309, ortezzan@tin.it
Pro loco: p.za Umberto I, 4 –
0734779181
Guardia medica: Petritoli –
0734658727
Ambulanze: Croce Arcobaleno, Petritoli
         
0734658727, 0734658488
Farmacia Cori: via Aso –
0734779278
Ufficio postale: via Roma, 11 –
0734779351
Telefono pubblico (Bar Ciarrocchi):
          via Roma, 134 –
0734779110
Patrono: San Girolamo (30 settembre)

CENNI STORICI

l suo nome è menzionato da Plinio (N.H., III, 12, 108) Urticinum (gr: Chòrtos: recinto, pascolo). Di origine picena, presenta tracce d’insediamento latino in contrada Cisterna e Prato.

I Farfensi hanno avuto numerosi insediamenti nel territorio in contrada San Massimo e Castelletta.

Ortezzano ha avuto vicissitudini negative col Malatesta, col Battistello di Ascoli, con lo Sforza di Milano e con il Lautrek.


PERSONAGGI

Giuseppe Attili (16/3/1692–?), fu Giovan Battista. Fu un celebre organaro;
Federico Giulietti (1710–1807), fu Giuseppe. Professore di latino e greco a San Severino (MC);
Gian Angelo Giulietti (1802–1892). Giurista, ha scritto una memoria sull’antico Statuto di Montèlparo (1878);
Giuseppe Carboni (1856–1929). Professore di latino, coautore di un vocabolario latino–italiano. Le sue spoglie mortali sono conservate in un sarcofago nella chiesa di Sant’Antonio;
Paola Renata Carboni (1908–1927). Figlia di Raffaele di Ortezzano, medico condotto di Montefalcone Appennino e Grottazzolina. È Venerabile dal 1993;
Ennio Carboni (1913–1991). Sacerdote e professore di matematica;
Tarcisio Carboni (1923–1995). Missionario in Brasile, Vescovo di Macerata;
Marcello Savini (1928–1995). Pittore e scultore;
Romolo Savini (1938–1990). Medico chirurgo, specialista in Ortopedia e Traumatologia.



Panorama di Ortezzano

LUOGHI DA VISITARE

l visitatore nel centro storico può osservare i resti del castello sorto attorno ad una torre di vedetta (IX sec.) sull’odierna casa Malaspina.

Si osserva ancora una torre ghibellina a pianta pentagonale aperta, mura quattrocentesche, portali e volte in stile gotico.

Torre medievale

Caratteristiche sono le sue chiese:
chiesa del Carmine (1715–1725): fondata dai fratelli Papetti, conserva xilografie (via Crucis) del Ceschini e un Maratta. Alla stessa famiglia è da attribuire la costruzione della fonte da Bora (1608);
chiesa di San Girolamo: è la chiesa Parrocchiale, ricostruita nel 1767–1773. Conserva sull’altare maggiore di Domenico Zampieri copia del quadro del Pavese su Domenichino. Sopra una sua porta laterale c’è il più antico stemma del paese (1637): tre monti con un fiore su quello centrale;
chiesa di Santa Maria: è in piazza (una volta era fuori le mura). Di origine farfense, fu ricostruita verso il 1450 a croce greca, nel 1585 fu ingrandita, e nel 1759 fu eretto il campanile. Conserva un dipinto su tavola di Giovanni e Vincenzo Pagani (1509), una via Crucis di Sebastiano Conca da Gaeta, un frammento di affresco del ’400, un’opera di Carlo Maratta (iconografia: Santa Maria del Carmelo, San Luigi Re di Francia, Sant’Antonio da Padova, San Francesco, Sant’Apollonia, Santa Lucia), un’opera di Antonio Liozzi, un organo (1747) dell’organaro Attili di Ortezzano, vetri policromi e scritta dantesca in oro sul cornicione;

Chiesa del Carmine


scendendo verso Sobborghi da sole è da notare il restauro delle maestose mura di cinta, torrioni mozzati, stemmi. Un’altra fonte, detta delle Tre cannelle serviva all’approvvigionamento dell’acqua.

Degne di nota le frazioni:
Croce: da visitare la chiesa di Santa Maria in Nives (1641) della famiglia Antonini;
Castelletta: già possesso avellanita (1148–1573), resta la chiesa di Santa Croce. Il luogo sembra essere stato un accampamento romano (antichità di muraglie);

Un’antica fonte

Cisterna: primo insediamento piceno (Urticinum). Restano una fonte, delle mura e una chiesetta;
San Massimo: possedimento farfense e pieve. In passato sono affiorati resti archeologici (mosaico) e più recentemente una fornace (1850).



PERCORSI NATURALISTICI

Lungo il fiume Aso ed alla foce del torrente Indaco s’incontra la tipica vegetazione riparia umido-fluviale con residui di macchia mediterranea; le numerose vedute panoramiche del paesaggio medio–collinare appaiono solcate dalle caratteristiche strade bianche di campagna; qua e là gruppi di querce secolari e di pioppi.

Festa popolare

MANIFESTAZIONI E TRADIZIONI POPOLARI

Domenica delle Palme: rievocazione storica della Passione di Gesù
Venerdì Santo: solenne Via Crucis
3a domenica di maggio: fiera ortoflorovivaistica
2a domenica di giugno: festa del Voto, in onore di Santa Maria del Soccorso, infiorata delle vie del centro storico
ultima domenica di luglio: sagra dell’agnello arrosto co’ vattuto
4 agosto: fiera in notturna
3a domenica di agosto: Il Leccabaffi, degustazioni gastronomiche
agosto: Ortezzano in arte, concorso di pittura estemporanea
3a domenica di settembre: festa del Vino, rievocazione storica della pigiatura


GASTRONOMIA

Specialità locali sono i vincisgrassi, l’agnello, il castrato, la porchetta, i salumi e gli insaccati, il vino, le pesche, le mele.

 

STRUTTURE RICETTIVE

Ristorante pizzeria La Luna: ctr. Aso, 81 – 0734779332
Ristorante pizzeria Porta Romana: ctr. Aso, 32 – 0734779107
Campo sportivo, campo da calcetto, campo da tennis, campi di bocce

Copyright © 1998-1999 Antonio Giorgi Architetto (ultimo aggiornamento: 05/06/2002)