Servigliano

SCHEDA CIVICA
Stemma comunale di Servigliano

Altitudine: 176 m s.l.m.
Abitanti: 2307
Superficie: 18,50 km2
C.A.P.: 63029
Municipio: p.za Roma –
0734750583, 0734750584
Pro loco: via Navarra, 2 –
347 4060569, 0734710618
Carabinieri: via Luciani, 13 –
0734750585, 0734759600
Ufficio postale:
          via Amendola, 1 –
0734710287, 0734710494
Telefono pubblico (Bar Petrelli):
          via Navarra, 41 –
0734710506
Parrocchia San Marco: via Lapi, 5 –
0734750529
Patrono: San Marco (25 aprile)

CENNI STORICI

opo gli insediamenti preistorici dei Piceni, Servigliano ebbe nome romano da un proprietario rurale, Servilio, che vi edificò la propria villa.

Attorno all’anno 1000 una consociazione di famiglie eresse sulla collina più alta, ora paese vecchio, un castello dipendente dal Comitato di Fermo, col nome di Castel San Marco. Gran parte della popolazione viveva nelle contrade limitrofe: Santa Lucia, San Gualtiero, San Filippo, Castel Belluco, Rocca, San Pietro, Ete, Peschiere, Chiarmonte, Piana Santa Maria, Castellano, San Cataldo e altre.

Nella seconda metà del XVIII sec. l’antico castello cominciò a cedere per infiltrazioni d’acqua, finché per istanza di alcuni concittadini presentata da don Monti ai cardinali in Conclave nel 1769, il nuovo Pontefice Clemente XIV (†1774) ne stabilì la ricostruzione in altro sito.

Panorama di Servigliano

Il nuovo paese, chiamato Castel Clementino, fu iniziato nel 1773 e completato da Pio VI (1775–1799). Il nome di Servigliano fu riassunto dal paese nel 1863 con il regno sabaudo.

Alcuni tra i serviglianesi illustri sono:
Luigi Vecchiotti (1804–1863), musicista direttore della cappella Lauretana cui diede una fama perdurante;
don Serviliano Vecchiotti (1819–1876), che avviò nel Natale del 1854 l’Istituto Montani, ora Tecnico Industriale;
Gaetano Vecchiotti (1886–1973), console e ambasciatore dell’Italia nella Confederazione Elvetica;
padre Vincenzo Minorita, docente di filosofia all’Università di Fermo nel XVIII sec.;
padre Giovanni Curi (1776–1846), gesuita docente di teologia dogmatica e morale alla Pontificia Università Gregoriana ed al Seminario di Fermo;
mons. Augusto Curi (1870–1933), promotore della Voce delle Marche, Arcivescovo di Bari;
Amerindo Camilli (1879–1960), glottologo e fonetista insigne a Firenze per vari studi editi;
la serva di Dio suor Angela Benedetta Bongiovanni (1640–1713), clarissa a Potenza Picena, cui si riferiscono varie grazie dai devoti;
suor Maria Liberata Isidori del Carmelo (n. 1799), pioniera fra i lebbrosi a Santa Fé (Brasile).



LUOGHI DA VISITARE

impianto urbanistico del centro storico di Servigliano è singolare per struttura unitaria razionale, programmata ed eseguita in un quadrilatero di 144x137 m con tre porte di accesso costruito da case a schiera, chiesa collegiata, palazzi, tutto in stile neoclassico. Gli edifici si allineano su due assi portanti, cardo e decumano, confluenti nella piazza davanti alla collegiata di San Marco, molto interessanti anche per l’ornato e per i dipinti dei pittori fermani Alessandro e Filippo Ricci, con data 1799.

Porta Santo Spirito

Questo incasato è parallelo al vicino convento dei frati Minori, di fine XVI sec., con la chiesa di Santa Maria del Piano, che fu ampliata da padre Mancinelli guardiano nella metà del XVIII sec., ma conserva ancora gli antichi affreschi: Madonna con Bambino, Crocifisso con la Madre e San Giovanni, anche Sant’Antonio (paternità) opera di Fra Giacomo, datata 1468. Pregevole la scultura in legno della Madonna assunta del XVI sec. ed il Crocifisso scolpito in legno policromo a Venezia nel 1599 da Cecco di Udine. Alcune pale d’altare risalgono allo stesso secolo. Il coro ligneo è neoclassicheggiante. Pregevoli gli intarsi nella sacrestia, in mobilio unitario.

Di un santo locale del XIII sec., San Gualtiero, sono conservati i resti in un pregevolissimo reliquiario del 1403 traslato dal paese vecchio per essere conservato nell’attuale collegiata, in ottone ed oro.

Altare e crocifisso ligneo in Santa Maria del Piano

Il palazzo Municipale con corte ha una bella sala di pubblico consiglio, ove due semibusti onorano il pontefice fondatore Clemente XIV ed il serviglianese Luigi Vecchiotti, maestro e compositore di apprezzate musiche. In località Curetta la Parrocchiale di Santa Maria delle Piagge, costruita dal 1784, ha dipinti raffiguranti la Madonna della Consolazione e L’educazione di Maria bambina con Sant’Anna e San Gioacchino.


PERCORSI NATURALISTICI

Intorno a Servigliano le vedute panoramiche sono quelle del paesaggio medio–collinare, con le caratteristiche strade bianche di campagna, qua e là gruppi di querce secolari e di pioppi, con tracce della tipica vegetazione riparia umido-fluviale, con residui di macchia mediterranea e con seminativi vari.



MANIFESTAZIONI E TRADIZIONI POPOLARI

el 1454 l’abate di Farfa di Santa Vittoria in Matenano cedette all’antica comunità di Servigliano la piana di San Gualtiero. Per festeggiare l’avvenimento furono indetti giochi. Questo momento storico, dal lontano 1969, viene fatto rivivere a Servigliano dalla Pro loco, il sabato e la domenica dopo Ferragosto. In questi due giorni si svolge infatti il Torneo Cavalleresco di Castel Clementino, rievocazione storica in costume del XV sec. Il corteo storico con oltre 500 figuranti propone un’escursione unica ed affascinante nella storia del costume italiano. Si possono ammirare infatti gli stupendi costumi realizzati dalle sartorie rionali, che sono riproduzioni fedelissime tratte dai dipinti dei maestri dell’epoca quali il Bronzino, il Ghirlandaio, Piero della Francesca, il Pollaiolo e tanti altri. La manifestazione raggiunge l’apice con la Giostra dell’anello, gara fra cavalieri che si affrontano su di un percorso ad otto, in quattro tornate, per centrare dodici anelli di dimensioni sempre più piccole. Il vincitore conquista, per i colori rionali che difende, l’ambito Palio.

Palazzo Filoni (XIX sec.)

Affascinante è lo spettacolo degli sbandieratori che nelle edizioni del Torneo (ogni terza domenica di agosto) ed in innumerevoli manifestazioni nazionali ed internazionali, ultime in ordine di tempo Bonn e Copenaghen, hanno entusiasmato il pubblico presente con giochi e coreografie altamente spettacolari, eseguite con una e più bandiere. Tutto abilmente organizzato sul piano artistico e spettacolare dal maestro coreografo della bandiera con accompagnamento ritmico militare del gruppo dei tamburi e delle chiarine.

Corteo della Giostra dell’Anello

Una solennità particolare, oltre a quella patronale del 25 aprile, è il Corpus Domini che onora la presenza reale del Cristo nell’eucaristia. La popolazione allestisce con gioia e compartecipazione il multicolore tappeto di fiori a raffigurare simboli eucaristici con valido gusto estetico.

Famosa dal XIV sec. la cosiddetta Fiera de lu pià, cioè del piano degli Appennini che si svolgeva a Servigliano più volte all’anno il giorno dopo le feste dell’Annunciazione dell’Assunta e del Nome Maria, ora divenuta quindicinale, al primo e terzo lunedì di ogni mese.


GASTRONOMIA

I piatti ed i prodotti tipici di Servigliano sono: i vincisgrassi, le tagliatelle, la polenta, il maiale, l’agnello, il castrato, l’olio d’oliva, i vini – bianco, rosso piceno, cotto – e le olive fritte all’ascolana.

Strada di campagna

 

STRUTTURE RICETTIVE

Albergo ristorante San Marco: via Garibaldi – 0734750761
Ristorante pizzeria Il pavone: via Togliatti, 2 – 0734710098
Ristorante Villa Clara: ctr. Terrabianca, 35 – 0734710513
Agriturismo Cascina degli ulivi: ctr. Commenda – 0734710235

Copyright © 1998-1999 Antonio Giorgi Architetto (ultimo aggiornamento: 08/11/2011)