Servigliano |
SCHEDA CIVICA Altitudine:
176 m s.l.m. |
opo gli insediamenti preistorici dei Piceni,
Servigliano ebbe nome romano da un proprietario rurale, Servilio, che vi edificò la
propria villa.
Attorno allanno 1000 una consociazione di famiglie eresse sulla collina più alta, ora paese vecchio, un castello dipendente dal Comitato di Fermo, col nome di Castel San Marco. Gran parte della popolazione viveva nelle contrade limitrofe: Santa Lucia, San Gualtiero, San Filippo, Castel Belluco, Rocca, San Pietro, Ete, Peschiere, Chiarmonte, Piana Santa Maria, Castellano, San Cataldo e altre.
Nella seconda metà del XVIII sec. lantico castello cominciò a cedere per infiltrazioni dacqua, finché per istanza di alcuni concittadini presentata da don Monti ai cardinali in Conclave nel 1769, il nuovo Pontefice Clemente XIV (1774) ne stabilì la ricostruzione in altro sito.
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Panorama di Servigliano |
Il nuovo paese, chiamato Castel Clementino, fu iniziato nel 1773 e completato da Pio VI (17751799). Il nome di Servigliano fu riassunto dal paese nel 1863 con il regno sabaudo.
Alcuni tra i serviglianesi illustri sono:
Luigi Vecchiotti
(18041863), musicista direttore della cappella Lauretana cui diede una fama
perdurante;
don
Serviliano Vecchiotti (18191876), che avviò nel Natale del 1854 lIstituto
Montani, ora Tecnico Industriale;
Gaetano
Vecchiotti (18861973), console e ambasciatore dellItalia nella Confederazione
Elvetica;
padre
Vincenzo Minorita, docente di filosofia allUniversità di Fermo nel XVIII sec.;
padre
Giovanni Curi (17761846), gesuita docente di teologia dogmatica e morale alla
Pontificia Università Gregoriana ed al Seminario di Fermo;
mons.
Augusto Curi (18701933), promotore della Voce delle Marche, Arcivescovo di Bari;
Amerindo
Camilli (18791960), glottologo e fonetista insigne a Firenze per vari studi editi;
la
serva di Dio suor Angela Benedetta Bongiovanni (16401713), clarissa a Potenza
Picena, cui si riferiscono varie grazie dai devoti;
suor
Maria Liberata Isidori del Carmelo (n. 1799), pioniera fra i lebbrosi a Santa Fé
(Brasile).

LUOGHI DA VISITARE
impianto urbanistico
del centro storico di Servigliano è singolare per struttura unitaria razionale,
programmata ed eseguita in un quadrilatero
di 144x137 m con tre porte di accesso costruito da case
a schiera, chiesa collegiata,
palazzi, tutto in stile
neoclassico. Gli edifici si allineano su due assi
portanti, cardo e decumano, confluenti nella piazza davanti alla collegiata
di San Marco, molto interessanti anche per lornato e per i dipinti dei pittori fermani Alessandro e
Filippo Ricci, con data 1799.
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Porta Santo Spirito |
Questo incasato è parallelo al vicino convento dei frati Minori, di fine XVI sec., con la chiesa di Santa Maria del Piano, che fu ampliata da padre Mancinelli guardiano nella metà del XVIII sec., ma conserva ancora gli antichi affreschi: Madonna con Bambino, Crocifisso con la Madre e San Giovanni, anche SantAntonio (paternità) opera di Fra Giacomo, datata 1468. Pregevole la scultura in legno della Madonna assunta del XVI sec. ed il Crocifisso scolpito in legno policromo a Venezia nel 1599 da Cecco di Udine. Alcune pale daltare risalgono allo stesso secolo. Il coro ligneo è neoclassicheggiante. Pregevoli gli intarsi nella sacrestia, in mobilio unitario.
Di un santo locale del XIII sec., San Gualtiero, sono conservati i resti in un pregevolissimo reliquiario del 1403 traslato dal paese vecchio per essere conservato nellattuale collegiata, in ottone ed oro.
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Altare e crocifisso ligneo in Santa Maria del Piano |
Il palazzo Municipale con corte ha una bella sala di pubblico consiglio, ove due semibusti onorano il pontefice fondatore Clemente XIV ed il serviglianese Luigi Vecchiotti, maestro e compositore di apprezzate musiche. In località Curetta la Parrocchiale di Santa Maria delle Piagge, costruita dal 1784, ha dipinti raffiguranti la Madonna della Consolazione e Leducazione di Maria bambina con SantAnna e San Gioacchino.
Intorno a Servigliano le vedute panoramiche sono quelle del paesaggio mediocollinare, con le caratteristiche strade bianche di campagna, qua e là gruppi di querce secolari e di pioppi, con tracce della tipica vegetazione riparia umido-fluviale, con residui di macchia mediterranea e con seminativi vari.

MANIFESTAZIONI E TRADIZIONI POPOLARI
el 1454 labate di Farfa di Santa Vittoria in Matenano cedette
allantica comunità di Servigliano la piana di San Gualtiero. Per festeggiare
lavvenimento furono indetti giochi. Questo momento storico, dal lontano 1969, viene
fatto rivivere a Servigliano dalla Pro loco, il sabato e
la domenica dopo Ferragosto. In questi due giorni si svolge infatti
il Torneo Cavalleresco di Castel Clementino, rievocazione storica in costume del
XV sec. Il corteo storico con oltre 500 figuranti propone unescursione unica ed
affascinante nella storia del costume italiano. Si possono ammirare infatti gli stupendi
costumi realizzati dalle sartorie rionali, che sono riproduzioni fedelissime tratte dai
dipinti dei maestri dellepoca quali il Bronzino, il Ghirlandaio, Piero della
Francesca, il Pollaiolo e tanti altri. La manifestazione raggiunge lapice con la Giostra
dellanello, gara fra cavalieri che si affrontano su di un percorso ad otto, in
quattro tornate, per centrare dodici anelli di dimensioni sempre più piccole. Il
vincitore conquista, per i colori rionali che difende, lambito Palio.
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Palazzo Filoni (XIX sec.) |
Affascinante è lo spettacolo degli sbandieratori che nelle edizioni del Torneo (ogni terza domenica di agosto) ed in innumerevoli manifestazioni nazionali ed internazionali, ultime in ordine di tempo Bonn e Copenaghen, hanno entusiasmato il pubblico presente con giochi e coreografie altamente spettacolari, eseguite con una e più bandiere. Tutto abilmente organizzato sul piano artistico e spettacolare dal maestro coreografo della bandiera con accompagnamento ritmico militare del gruppo dei tamburi e delle chiarine.
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Corteo della Giostra dellAnello |
Una solennità particolare, oltre a quella patronale del 25 aprile, è il Corpus Domini che onora la presenza reale del Cristo nelleucaristia. La popolazione allestisce con gioia e compartecipazione il multicolore tappeto di fiori a raffigurare simboli eucaristici con valido gusto estetico.
Famosa dal XIV sec. la cosiddetta Fiera de lu pià, cioè del piano degli Appennini che si svolgeva a Servigliano più volte allanno il giorno dopo le feste dellAnnunciazione dellAssunta e del Nome Maria, ora divenuta quindicinale, al primo e terzo lunedì di ogni mese.
GASTRONOMIA
I piatti ed i prodotti tipici di Servigliano sono: i vincisgrassi, le tagliatelle, la polenta, il maiale, lagnello, il castrato, lolio doliva, i vini bianco, rosso piceno, cotto e le olive fritte allascolana.
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Strada di campagna |
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