Provincia di Ascoli Piceno

AUA (DPR 59/2013)

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AUA (DPR 59/2013)

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AVVISO IMPORTANTE:
MODIFICA DISCIPLINA SCARICHI DI ACQUE REFLUE ASSIMILATE ALLE DOMESTICHE IN PUBBLICA FOGNATURA (ART.28 DELLE NTA DEL PTA DELLA REGIONE MARCHE).

DGR_1278 del 30.10.2017_ "NTA modifica dell' art.28 - Norme sulle acque reflue assimilate alle domestiche"

MODELLO ISTANZA AUA scarica

Comunicazione UPI Prot 216 del 05/03/2015 scarichi

IMPORTANTE IN MERITO ALLA DISICPLINA DEGLI SCARICHI (PARTE TERZA D.LGS 152/2006 E S.M.I.)

Al predetto “MODELLO ISTANZA AUA” devono essere allegati obbligatoriamente:

  • elaborati indicati nello stesso modello alla sezione “ELENCO DELLA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA – SCHEDA A SCARICHI DI ACQUE REFLUE”;
  • elaborati specifici in attuazione delle NTA del PTA della Regione Marche (DCAR 145/2010);
  •  elaborati specifici previsti per gli scarichi in pubblica fognatura.

In particolare devono essere allegati
SCARICHI DI ACQUE REFLUE ASSIMILATE ALLE DOMESTICHE (ART.28 NTA DEL PTA DELLA REGIONE MARCHE):
• ATTIVITA’ COMMERCIALI/ARTIGIANALI (Art.28, COMMA 5, NTA PTA REGIONE MARCHE) SCARICA (versione RTF) rtf
• PISCINE AD USO NATATORIO (ART.28, COMMA 6, NTA PTA REGIONE MARCHE) SCARICA (versione RTF) AUA SCARICHI

SCARICHI DI ACQUE REFLUE INDUSTRIALI IN ACQUE SUPERFICIALI

In tutti i casi: un elaborato con la caratterizzazione dello scarico richiamata dall’art.29, comma 23, delle NTA del PTA.

Nel caso di istanza di autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali costituite da acque meteoriche di dilavamento devono essere forniti:

a) una planimetria dello stabilimento con evidenziate la “superfice scolante” di cui all’art.42, comma 7, delle NTA del PTA della Regione Marche
b) un elaborato tecnico con la descrizione (unitamente a schemi e planimetrie) dell’impianto di trattamento previsto dall’art.42 delle NTA del PTA (“Acque meteoriche di dilavamento, acque di lavaggio, acque di prima pioggia”) a cui deve essere fatto esplicito e puntuale riferimento.

SCARICHI DI ACQUE REFLUE INDUSTRIALI IN PUBBLICA FOGNATURA GESTITA DALLA SOCIETA’ CIIP SPA
Elaborati previsti dal regolamento di fognatura della Società CIIP SCARICA non indicati nel “MODELLO ISTANZA AUA”
In tutti i casi: un elaborato con la caratterizzazione dello scarico richiamata dall’art.29, comma 23, delle NTA del PTA.
In tutti i casi: planimetrie ed elaborato tecnico con la descrizione delle modalità di scarico delle acque meteoriche di dilavamento dei piazzali e delle tettoie ed eventuale studio di fattibilità per il convogliamento delle stesse in acque superficiali (applicazione dell’art.41, commi 5 e 6, delle NTA del PTA della Regione Marche) ovvero eventuale dimostrazione “dell’impossibilità tecnica a recapitare le stesse acque meteoriche di dilavamento in acque superficiali”.
Nel caso di istanza di autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali costituite da acque meteoriche di dilavamento devono essere forniti:
a) planimetria dello stabilimento con evidenziate la “superfice scolante” di cui all’art.42, comma 7, delle NTA del PTA della Regione Marche
b) elaborato tecnico con la descrizione (unitamente a schemi e planimetrie) dell’impianto di trattamento previsto dall’art.42 delle NTA del PTA (“Acque meteoriche di dilavamento, acque di lavaggio, acque di prima pioggia”) a cui deve essere fatto esplicito e puntuale riferimento.
Nel caso di richiesta di scarichi in deroga ai limiti di cui alla Tab.3 dell’allegato 5 (parte terza) del D.Lgs 152/2006: studio di rischio ai sensi dell’art.31 delle NTA del PTA della Regione Marche

SCARICHI DI ACQUE REFLUE INDUSTRIALI IN PUBBLICA FOGNATURA GESTITA DAL PICENO CONSIND
Elaborati previsti dal regolamento di fognatura del Piceno Consind  SCARICA  non indicati nel “MODELLO ISTANZA AUA”
In tutti i casi: un elaborato con la caratterizzazione dello scarico richiamata dall’art.29, comma 23, delle NTA del PTA.
In tutti i casi: planimetrie e elaborato con la descrizione delle modalità di scarico delle acque meteoriche di dilavamento dei piazzali e delle tettoie ed eventuale studio di fattibilità per il convogliamento delle stesse in acque superficiali (applicazione dell’art.41, commi 5 e 6, delle NTA del PTA della Regione Marche) ovvero eventuale dimostrazione “dell’impossibilità tecnica a recapitare le stesse acque meteoriche di dilavamento in acque superficiali”.
Nel caso di istanza di autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali costituite da acque meteoriche di dilavamento devono essere forniti:
a) planimetria dello stabilimento con evidenziate la “superfice scolante” di cui all’art.42, comma 7, delle NTA del PTA della Regione Marche
b) elaborato tecnico con la descrizione (unitamente a schemi e planimetrie) dell’impianto di trattamento previsto dall’art.42 delle NTA del PTA (“Acque meteoriche di dilavamento, acque di lavaggio, acque di prima pioggia”) a cui deve essere fatto esplicito e puntuale riferimento.
Nel caso di richiesta di scarichi in deroga ai limiti di cui alla Tab.3 dell’allegato 5 (parte terza) del D.Lgs 152/2006: studio di rischio ai sensi dell’art.31 delle NTA del PTA della Regione Marche

ONERI ISTRUTTORIA PROVINCIA SCARICA

Si informa che gli oneri istruttori sono dati dalla somma dei contributi di cui alla Determinazione Dirigenziale N.1418/GEN del 14/06/2013 e Determinazione Dirigenziale N.6722/GEN del 28/11/2006.

LINEE GUIDA REGIONE MARCHE SCARICA

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