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PICCOLA GRANDE ITALIA
(di Fabio Paci)
La chiamano “Piccola Grande Italia”. Da nord a sud la penisola è costellata di migliaia di piccoli centri abitati, da secoli culla di un patrimonio straordinario fatto di beni culturali e ambientali, di tradizione e abilità manifatturiere, di saperi e sapori. Nel nostro Paese sono 5.868 comuni che hanno meno di 5 mila abitanti (pari al 72%). In provincia di Ascoli Piceno se ne contano 58, dunque le iniziative parlamentari tese a potenziare queste micro realtà riguarderanno da vicino il sud delle Marche. Chi conosce la questione in maniera approfondita è il deputato Ermete
Realacci, relatore e primo firmatario della proposta di legge in favore dei comuni con meno di 5.000 abitanti.
Realacci, che è anche presidente nazionale di
Legambiente, spiega che: “Nel progetto di legge sono contenute misure per il sostegno delle attività economiche, agricole, commerciali e artigianali e per la valorizzazione del patrimonio naturale e storico-culturale dei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 residenti. Questi territori offrono quel valore aggiunto in termini di turismo, produzioni tipiche, artigianali ed
enogastronomiche, capace di trasformarli in un importante volano per l’economia italiana. Al tempo stesso però, la cosiddetta Italia minore, vive oggi una condizione di forte disagio dovuto alla preoccupante rarefazione dei servizi territoriali: scuole, presidi sanitari, uffici postali ed esercizi commerciali. Urge un intervento radicale”.
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Ermete Realacci
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Il Piceno sta rispondendo positivamente all’appello di
Realacci: è già operativa l’Unione dei Comuni della Valdaso; inoltre qualche sindaco ha risposto a una lettera che Realacci, insieme a Maurizio Costanzo, ha inviato a tutti i primi cittadini interessati dalla proposta di legge. Sull’argomento ci dice: “Abbiamo chiesto ai sindaci di aderire al progetto promosso da Legambiente, per comunicare le eventuali azioni intraprese per valorizzare la zone in cui vivono, per segnalare i disagi o semplicemente per raccontare le storie peculiari della loro terra”.
Oltre Realacci e Costanzo, la campagna “Piccola Grande Italia” ha il sostegno di Sette-Corriere della Sera. Insieme per dare futuro all’Italia dei… talenti nascosti.
La legge è stata firmata da molti parlamentari di tutti gli schieramenti. “Vorrei - si augura Realacci - che fossero i protagonisti a raccontarsi e a raccontare le vicende del loro paese: piccoli grandi storie di curiosità, disagi, genialità”. Il Presidente della Repubblica ha apprezzato l’iniziativa “Piccola Grande Italia”. In occasione della consegne delle Stelle al Merito del Lavoro, Carlo Azeglio Ciampi ha ricordato due casi emblematici: Monterone, in provincia di Lecco, conta appena 35 abitanti; a Frassinedolo dopo 38 anni è nato un bimbo.
Con la legge si vogliono mettere in rete una serie di iniziative in grado di “fare sistema” nelle aree interne maggiormente disagiate: agevolazioni sull’affitto; mantenimento delle strutture scolastiche e dei presidi sanitari, delle caserme dell’Arma, di almeno un distributore di benzina; possibilità di pagare le bollette negli esercizi commerciali; sostegno dello sviluppo imprenditoriale e agricolo.
Il presidente di Legambiente è impegnato anche sul fronte del rilancio dei parchi nazionali. Ecco la sua ricetta: “Punto primo, salvaguardare i piccoli paesi. Punto secondo, studiare sinergie che possano garantire occupazione e sviluppo. La gente sa che sono stati istituiti nuovi parchi nazionali, ma non riesce a… vederli”.
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