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IL MUSEO ITTICO DI SAN BENEDETTO
(di Ferdinando Passamonti)
E’ nato per necessità, è cresciuto per slancio popolare (dei pescatori sambenedettesi in particolare e di alcuni appassionati), oggi è il “bene culturale” più significativo della città.
Una società di pesca sportiva, la “G. Poloni”, per dirimere le controversie tra venditori e compratori del mercato sulle specie dei pesci trattati, mette su la prima raccolta: ad ogni esemplare vengono abbinati i diversi nomi usati dalle marinerie nazionali ed internazionali, realizzando così una tavola di raffronto. Erano i primi anni ’50. Pian piano, la collezione si arricchisce, i marinai sambenedettesi che pescano in Atlantico, nell’oceano Indiano, nel mar Rosso, nella Patagonia e in tanti altri mari, portano in città nuovi esemplari. Nel 1978 si pensa di trasformare quella raccolta in museo permanente. Il Comune aveva già messo a disposizione i locali, così la raccolta trova sede presso il Mercato Ittico.
A mandare avanti l’iniziativa è un pugno d’appassionati, fra cui il prof. Augusto
Capriotti, scienziato prematuramente scomparso, al quale è stato intestato il Museo. Ma è soprattutto Albano
Bugari, presidente dal maggio 1960, a dare continuità e prestigio: con lui il museo si arricchisce di preziosi esemplari e si specializza per quanto riguarda le tecniche di conservazione. Niente oggetti di cartapesta, magari ridipinti come si usava in quasi tutti i musei didattici di Scienze naturali delle Università italiane, ma solo soggetti “imbalsamati” con tecniche specifiche. Ad Albano
Bugari, per 42 anni presidente dell’associazione che ha gestito il Museo, succede da quest’anno Franco
Civardi, mentre Bugari resta Presidente onorario a vita.
Gli esemplari in esposizione sono circa 9.000, la loro disposizione è tassonomica, essendo prevalentemente ordinata per specie. Recentemente, il Museo si è arricchito degli oltre 1200 reperti (prevalentemente marini) del Museo Paleontologico “Buriani”, trasferito dalla Biblioteca comunale. Inoltre, su progetto del Centro Beni culturali della Regione Marche e del Museo di Scienze naturali dell’Università di Camerino, è già attivo un programma didattico indirizzato agli alunni delle scuole elementari e medie, chiamato “Un Museo per giocare”. Si tratta di una “vasca tattile” nella quale gli studenti possono immergere le mani e toccare stelle marine, granchi, pesci.
La biblioteca raccoglie oltre mille volumi scientifici specializzati, tra cui edizioni rarissime come la raccolta dei Diari di bordo delle campagne scientifiche del Principe Alberto I di Monaco dal 1896 al 1945 e quelle della “Calipso” del comandante Cousteau dal 1955 al 1979.
Il Museo è tra i più frequentati della Provincia: sono circa 30.000 l’anno i visitatori, molti gli stranieri e numerosi gli scolari provenienti da Marche, Abruzzo, Umbria e da Roma.
Informazioni
Museo Ittico “Augusto Capriotti”
Banchina Malfizia ingresso Mercato Ittico
San Benedetto del Tronto
Tel. e fax 0735 588850 cell. 328 2697649
Internet: www.museoitticocapriotti.it
e-mail: museoittico@inwind.it
Orario
Invernale: 9.00 – 12.00 / 16.00 – 18.00 giorni feriali
Estivo : 9.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00 giorni feriali
Lunedì chiuso
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