torna alla HOME PAGE
INTERVISTA A FEDERICO FAZZUOLI
(di Marco Traini)

Federico Fazzuoli ha condotto programmi televisivi di successo, sull’ambiente e l’agricoltura, ma anche sul patrimonio artistico-culturale del nostro Paese. Chi non ricorda Linea Verde o Made in Italy? Con lui, moderatore in un convegno internazionale sull’ortofrutta che si svolge a San Benedetto in occasione della festa per gli ottant’anni della storica azienda ortofrutticola Bollettini, abbiamo parlato delle potenzialità di crescita del comparto agricolo provinciale.

Dott. Fazzuoli, quali strade percorrere per rilanciare l’agricoltura?
Il nostro valore aggiunto è la qualità di prodotti tipici, di ogni località o regione, unita però alla valorizzazione della storia e della cultura, e quindi anche del paesaggio che l’uomo ha costruito nel corso dei secoli. Non possiamo puntare a produzioni di massa, o industriali, avendo così una concorrenza forte da parte di paesi nuovi a tali mercati, e in grado di imporre costi molto inferiori ai nostri. L’Italia, le regioni, e quindi anche il Piceno, devono concentrarsi su prodotti di alta qualità adatti ad una clientela mondiale di alta gamma. Le ricchezze artistiche e storiche spesso portano il turista americano o inglese a comprare un vino perché “dietro” c’è anche Raffaello o le colline marchigiane o l’architettura del Quattrocento.

Come si coniugano le capacità secolari italiane con le nuove tecnologie ?
Credo che la soluzione sia quella di un giusto equilibrio tra i due fattori. L’importazione di nuove varietà è un dato storico, che rimanda addirittura agli anni seguenti alla scoperta dell’America, e l’Italia ha saputo farne tesoro. Poi è stato il contadino con il suo lavoro a trovare l’equilibrio con l’ambiente. E’ aperta da tempo la questione della ricerca e sperimentazione di nuove varietà più resistenti e adatte alla lunga conservazione. L’utilità di questi studi è evidente, ma non migliora la qualità. Ripeto: il nostro valore aggiunto era e rimane la qualità (fare per tutti i prodotti come si è fatto per il vino), che poi significa anche conservazione naturale e recupero di borghi, castelli, casali, luoghi che saranno sempre di più funzionali alla crescita non solo dell’enogastronomia, ma del turismo, del commercio e dell’offerta generale dei servizi. Questa politica è favorita dall’Unione Europea con incentivi e programmi vari, quindi io credo che le prospettive per il prossimo futuro siano incoraggianti.
 
Il Piceno - Periodico della
Provincia di Ascoli Piceno

Edizione on line
Anno I n. 3 2002
www.provincia.ap.it
Editore Amministrazione Provinciale
 di Ascoli Piceno
Presidente Pietro Colonnella
Direttore responsabile
Ido Polidori
Edizione WEB di Il Piceno - Periodico della Provincia di Ascoli Piceno.
Registrazione al Tribunale di Ascoli Piceno n. 388 del 29/10/2001