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TRA
LE PALME DEL PICENO, EGITTO TERRA DEL NILO
(di Adele Anna Amadio)
La Mostra Tra le Palme del Piceno. Egitto terra del Nilo è organizzata dal Consorzio Turistico Riviera delle Palme con il contributo del Comune di S. Benedetto, della Provincia di Ascoli Piceno, della Regione Marche, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e della Camera di Commercio.
La ricostruzione di tre millenni di storia dei Faraoni nella valle del Nilo viene ripercorsa come in un viaggio nel tempo con l’esposizione di più di cento pezzi originali, tra statue, rilievi, mummie, provenienti dai musei italiani di Firenze, Napoli, Cortona, Benevento, e dai Musei Vaticani, di Vienna e di Strasburgo.
Una sezione è dedicata all’influenza della religione egizia sui Piceni e sui Romani in ambito marchigiano. Non è noto a molti ma i musei marchigiani conservano nelle loro collezioni numerosi oggetti egizi che verranno esposti: dagli amuleti delle tombe picene, a varie statuette bronzee e fittili dei musei archeologici di Ascoli Piceno e Ripatransone, alla testa del dio Ptah del Museo Nazionale delle Marche di Ancona, fino alle statue regali di Treia.
Protagonista importante anche la pianta del papiro, come elemento della vegetazione nilotica, ma anche per il suo uso nella scrittura; una serie di documenti scritti su papiro saranno prestati dal Museo del Papiro di Siracusa.
Una sezione è dedicata alla recezione del mondo egizio e alla sua influenza nel XIX e XX secolo, quando entra prepotentemente nelle ville decorate con palmizi (villa Boccabianca a Cupra Marittima, Villa Clarice a Porto San Giorgio) e nei quadri con soggetto esotico, provenienti dalla Pinacoteca di Ascoli Piceno.
Infine una sezione è dedicata ai viaggiatori e studiosi che tra l’Ottocento e il Novecento esploravano quelle terre. Tra questi sono da citare Evaristo Breccia (1876-1967), nativo di Offagna, grande archeologo che diresse il Museo Greco Romano di Alessandria e l’architetto Ernesto Verrucci di Force (1874-1945), che visitò tutto l’Egitto grazie al suo incarico di architetto capo dei palazzi reali di re Fu’ad, lasciando un’interessante serie di fotografie che documentano molti suoi progetti per i palazzi al Cairo e ad Alessandria, dove costruì una tomba per il padre di Fu’ad, Ismail pascià, utilizzando il travertino ascolano della ditta Matricardi e Angelini.
I proventi della mostra saranno utilizzati per finanziare il restauro di una tomba della XI Dinastia (2061-2010 a. C.) a Tebe, vicino al tempio di Deir el-Bahari.
Tra le Palme del Piceno. Egitto terra del Nilo
Palacongressi San Benedetto del Tronto
Dal 14 luglio al 30 ottobre 2002
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