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Il 27 maggio 1951 si svolgono le prime elezioni del consiglio
provinciale. Per l’ente inizia un
percorso storico dal dopoguerra ad oggi ricco di impegni, di decisioni, di
interventi sul territorio diretti allo sviluppo economico, culturale e sociale
della comunità picena.
Per celebrare gli oltre cinquant’anni ricchi di storia, di
tradizioni, di realizzazioni sono state attuate
diverse iniziative con testimonial d’eccezione come il premio nobel Rita Levi Montalcini ed è
stato realizzato un libro che racconta
attraverso documenti ed immagini la
grande storia dell’ente: dai momenti istituzionali, agli episodi di
partecipazione democratica e collettiva, alle relazioni internazionali, alle
infrastrutture.
La manifestazione tenutasi il 24 aprile a San Benedetto del
Tronto presso il cinema Calabresi ha
avuto lo scopo di valorizzare e ricordare tutti gli amministratori che con
passione civile ed impegno generoso dal dopoguerra ad oggi nel Parlamento,
nella Regione, in Provincia e nei grandi
e piccoli Comuni hanno contribuito alla
crescita ed allo sviluppo del
territorio.
Un omaggio che si è esteso anche a dipendenti ed ex
dipendenti dell’ente Provincia per il loro lavoro prezioso, attento, portato avanti con discrezione e
laboriosità al servizio dei cittadini .
A ciascuno dei presenti è stato consegnato un attestato come
piccolo, ma simbolico e significativo attributo di stima e di riconoscimento.
La cerimonia è stata condotta sul palco dai giornalisti Barbara Capponi e Stefano Greco ed ha visto gli
interventi del presidente della
Provincia Pietro Colonnella, del presidente
del Consiglio provinciale Ubaldo Maroni, dell’europarlamentare Luciana
Sbarbati, dell’assessore regionale
Luciano Agostini, del vice
presidente del consiglio regionale Sandro Donati, del vice sindaco di San Benedetto
del Tronto Pasqualino Piunti e del presidente
dell’ANPI provinciale Tito Alessandrini. In
platea erano presenti numerose autorità civile e militari, sindaci e tanti cittadini.
“ Questa
manifestazione intende costituire una
celebrazione, ma rafforzare l’identità e la conoscenza sul territorio
dell’istituzione Provincia senza retorica o trionfalismi” ha affermato il presidente della Provincia Pietro Colonnella
che ha aggiunto “La legge Ciaffi 142/90 , la Legge 81/93 sull’elezione diretta
dei sindaci e del presidente della Provincia poi le leggi Bassanini hanno
profondamente modificato il ruolo delle Province che da enti convenzionalmente
identificati come ‘costruttori e manutentori di strade’, sono diventate Istituti di programmazione e
di coordinamento sul territorio, capaci, in base al principio di sussidiarietà,
di veicolare presso lo Stato e le altre Istituzioni superiori le legittime
istanze del territorio, dei comuni, delle associazioni di categoria, dei
singoli cittadini”.
Un concetto condiviso dal presidente del consiglio Maroni che così ha sintetizzato il significato della giornata “vogliamo rendere omaggio agli ex amministratori,
ai dipendenti ed ex dipendenti della
Provincia, ai sindaci ed a quanti hanno posto e pongono le loro migliori
energie umane, morali e professionali al servizio della crescita del territorio
e del bene della comunità. Un’opera che si è dispiegata per oltre mezzo secolo
di partecipazione, idee, realizzazioni, contributi che hanno fatto di Palazzo
San Filippo un luogo di partecipazione democratica e di civiltà”.
Una giornata importante quindi alla vigilia del 25 aprile,
perché la Provincia e la città di Ascoli Piceno sono stati tra i primi
territori ribelli d’Italia, con episodi di resistenza di grande eroismo ed
attaccamento ai valori democratici che si registrarono in tutto il territorio
provinciale, tanto che la Provincia ed in seguito la città di Ascoli Piceno sono state insignite della medaglia
d’oro al Valor Militare per attività partigiana. Un’attività intensa in questi
50 anni dunque, che vede l’ente impegnato, già subito dopo la guerra, a creare
quelle infrastrutture viarie e di servizio indispensabili alla rinascita del
territorio, realizzazioni che si susseguiranno copiose per tutto il periodo del
cosiddetto “boom economico”, creando le premesse indispensabili per un
benessere diffuso. Da un territorio interamente vocato all’agricoltura si passa
nel giro di 20/30 anni ad un territorio fortemente industrializzato con un
tasso di presenza di imprese tra i più alti del Paese, pur mantenendo
l’agricoltura la sua storica importanza ed essendosi indirizzata sempre più a
produzioni di qualità. Negli anni le competenze della provincia aumentano, in
campo urbanistico, della programmazione economica e delle attività produttive,
della formazione professionale, del sostegno alla ricerca dell’occupazione,
della protezione dell’ambiente, della salvaguardia delle oasi naturali dei
parchi e della disciplina della caccia, dell’attuazione di programmi di
sviluppo del territorio. Un percorso dinamico che vede l’ ente raggiungere
tanti piccoli e grandi traguardi e conseguire primati positivi con
realizzazioni importanti nei programmi europei, nella progettazione e
realizzazione di strutture ed opere pubbliche, ma anche nel campo delle
conquiste civili e sociali. Basti pensare che negli anni ’60 Ascoli Piceno è
stata tra le province più attive nella distribuzione gratuita dei vaccini
antipolio, risultando nel ’67 la prima provincia italiana a debellare
completamente la malattia dal proprio territorio. Più recentemente Ascoli
Piceno è stata tra le prime province in Italia a dotarsi di un assessorato alla
pace ed alla mondialità con progetti di cooperazioni internazionali di rilievo
ed è stata tra le prime province in Italia ad eleggere un consigliere degli
immigrati con funzioni di consultazione, anticipando di fatto il grande
dibattito democratico in atto in questi giorni. Anche sul piano turistico
l’impegno della provincia è stato forte, tanto da conseguire il primato da
oltre 5 anni, il primato di prima Provincia turistica delle Marche. Si ricorda
che chi non ha potuto essere presente alla cerimonia, potrà ritirare il proprio
attestato presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) della Provincia.
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