Numero 1
Anno I, 2004

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La Provincia celebra amministratori e dipendenti degli ultimi 50 anni

Convegno “La resistenza valore della memoria” ad Acquaviva Picena

“Holymusic 2004”, il Primo Festival Internazionale di Musica per la Preghiera a Castel di Lama

Antonelli Venditti e i Nomadi in concerto nella nostra Provincia

Equal: un patto per l'economia sociale

L'eurosportello: nasce un nuovo servizio interattivo per imprese e cittadini

Terza edizione della "Borsa Italiana del Turismo in Campagna"

Seminario "Macchine sicure"

Seminario su banda larga, sviluppo della rete e nuovi servizi

800-215809 Libro bianco sul Telefono Donna della Provincia di Ascoli Piceno

Il giro d'Italia nel Piceno il 19 maggio

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Equal: un patto per l'economia sociale
 


Il territorio della Provincia di Ascoli Piceno diventa luogo di sperimentazione per l’economia sociale e una pioggia di euro, più di 250 mila, arriva da Bruxelles per rilanciare nel territorio i servizi alla persona e le potenzialità operative del così detto terzo settore. Presso la sede dell’Amministrazione Provinciale, che ne è capofila, è stato presentato il risultato del progetto Equal - Sostegno all'imprenditorialità sociale. L’intento dell’iniziativa è di promuovere una cultura d’impresa sociale che si affermi sul territorio con un ruolo strategico. Si sperimenteranno azioni di potenziamento dell’imprenditorialità sociale, si attiveranno servizi di consulenza e formazione alle imprese sociali e si perfezioneranno tecniche e strumenti per monitorare i bisogni di servizi alla persona e alla comunità, nonché le performances delle imprese.

Il progetto, finanziato dal Fondo sociale europeo, ha l’obiettivo di realizzare un sistema di alta integrazione, tra i tanti partner che costituiscono l’associazione temporanea di scopo realizzata per raggiungere gli obiettivi di rafforzamento dell’impresa sociale.

L’intervento coinvolge i principali interlocutori pubblici e privati del settore. Tra questi, i Comuni di Ascoli Piceno, Porto Sant’Elpidio, Offida, Amandola, San Benedetto del Tronto, Fermo, Montegranaro, Petritoli, le Aziende Sanitarie Locali USL 11, 12, 13, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, la Lega Regionale Cooperative e Mutue delle Marche, il Consorzio di cooperative sociali “Oltre”, la Società Cooperativa “Il Picchio” Consorzio di cooperative Sociali, Confcooperative di Ascoli Piceno, Associazione Volontariato Marche – Comitato Territoriale di Ascoli Piceno, Associazione Volontariato Marche – Comitato Territoriale di Fermo, Unione Sindacale Territoriale CISL di Ascoli Piceno, Italia Lavoro SpA, Camera del Lavoro Territoriale di Ascoli Piceno.

I tre momenti che caratterizzeranno lo sviluppo nel tempo del progetto sono:

1.      Una prima fase di natura prevalentemente elaborativa, che prevede la conduzione di attività diagnostiche, ricognitive e di costruzione delle eccellenze. Vista l’ampia mole e l’eterogeneità delle sperimentazioni ad oggi condotte, si ritiene infatti opportuno cercare di conferire valore aggiunto a quanto è stato sin qui messo in cantiere, piuttosto che avviare nuovi processi di elaborazione.

2.      Una seconda fase di sperimentazione, finalizzata a “testare” il modello elaborato e verificarne l’efficacia, l’impatto e l’adeguato rapporto costi/benefici dei risultati conseguiti. Particolare attenzione verrà dedicata alla selezione ed all’accompagnamento dei territori coinvolti in questa azione, che dovranno essere eterogenei e rappresentativi del tessuto socio-economico comunitario, per poter assicurare la significatività della sperimentazione ed il potenziale trasferimento dell’intervento.

3.      La terza fase prevede un’azione trasversale di diffusione dei risultati, operando sistematici interventi di animazione tematica che, coinvolgendo tutti gli interlocutori del settore (Pubbliche Amministrazioni, Associazioni di categoria, parti sociali, imprese, Terzo Settore) offrano ampie opportunità di diffusione a livello di buone prassi.

Un ulteriore elemento di fondamentale rilievo dell’impostazione dell’intervento è la sua articolazione su due livelli distinti: nazionale e territoriale. Nel livello nazionale, verrà accentrata tutta la fase di ricognizione delle esperienze, elaborativa e di assistenza tecnica alla sperimentazione locale. La creazione di una “cabina di regia” condivisa tra tutti i partner consentirà inoltre di raccogliere e capitalizzare le diverse competenze maturate, agevolando la costruzione di metodologie e strumenti potenzialmente trasferibili su contesti tra loro eterogenei.

Se il primo livello risponde ad una logica di sistema, la dimensione territoriale appare invece imprescindibile per gestire processi di sperimentazione significativi. La gestione di un numero congruo di azioni pilota consentirà infatti di verificare l’efficacia, l’accessibilità e l’impatto dei servizi progettati, anche attraverso percorsi di osservazione partecipante e di analisi delle potenzialità e dei rischi.

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Piceno News
Periodico di comunicazione istituzionale
della Provincia di Ascoli Piceno