|
Si è svolto dal 22 al 25 aprile a Castel di Lama il Primo
Festival Internazionale di Musica per la Preghiera,
“Holymusic 2004”. La manifestazione, organizzata dalla
Diocesi di Ascoli Piceno, dalla Parrocchia Santa Maria di
Castel di Lama e dall’agenzia Hope Music del Servizio
Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI, con il
sostegno della Regione Marche, della Provincia di Ascoli
Piceno e del Comune di Castel di Lama, ha radunato oltre
2500 persone che hanno gremito il palatenda allestito per
l’occasione.
La giornata inaugurale dell’evento è stata dedicata al
concerto “Holymusic Giovani 2004”, in cui si sono esibiti i
tredici finalisti della selezione nazionale sul tema “Un
canto dall’anima”. Ha vinto il concorso canoro con la
canzone “L’unica ragione” il gruppo romano “Piedi a
Colori”, mentre il premio della critica è andato alla
band “Fuori Piove” che ha presentato “Crisalide”.
Densa di ospiti e sorprese la serata di venerdì 23 aprile
che ha visto, oltre a momenti di spettacolo, importanti
testimonianze di esponenti della cultura, della musica,
della comunicazione e della Chiesa. Testimonial d’eccezione
Linda che ha proposto la sua canzone sanremese “Aria,
Sole, Terra e Mare” conquistando la platea con la sua
consueta verve e potenza vocale.
Il conduttore RAI Marco Mazzocchi ha parlato di sport
e sociale, Giuseppe Trieste responsabile
dell’associazione italiana Fiaba è intervenuto sul tema
dell’abbattimento delle barriere architettoniche, mentre i
poeti Paolo Ruffilli e Antonio Santori hanno
incantato la platea con i versi delle loro opere più
recenti. Don Oresti Benzi, reduce da un lungo viaggio
in Africa ed in Cina, con la consueta passione che
contraddistingue il suo servizio pastorale, ha parlato dei
grandi temi della fede e della solidarietà .
La serata conclusiva del festival il 24 aprile ha visto
esibirsi sul palco artisti di diversi paesi del mondo e
appartenenti a differenti culture e religioni tra cui il
musicista africano Fifito, i cantautori Matt Maher
e Pat Berning ed il senegalese Ady Thioune
che, con il suono suggestivo dei sui tamburi, è in grado di
unire musulmani e cristiani. Applauditissimi anche
Valerio Ciprì in arte ”Lode” fondatore del gruppo
musicale Gen Rosso, autore della celebre canzone “Resta qui
con noi” e l’etoile Liliana Così che ha fatto esibire
il ballerino albanese Rezart Stafa. Quindi gran
finale con la vocalist Antonella Ruggeri che ha
proposto sue hit famose e nuovi percorsi di sonorità sacre.
Particolarmente apprezzati dal pubblico i due presentatori
dell’evento Marco Federici e Lorena Bianchetti
conduttrice della rubrica religiosa di RAI 1 “A Sua
Immagine” , che hanno condotto la manifestazione con grande
professionalità e simpatia.
“ «La
bellezza salverà il mondo», scriveva Dostoevskij, e
anch’io credo che la musica, la pittura, la letteratura,
insomma il sublime che è nell’arte, rappesentino un
linguaggio universale che pacifica gli uomini, parlando ai
loro cuori, qualunque siano le loro fedi, le loro idee, le
loro patrie” ha dichiarato l’Assessore provinciale alle
Politiche Giovanili, Pace e Mondialità Patrizia Rossini
“Ecco perché - ha aggiunto l’assessore Rossini -
considero Holy Music un evento straordinario per il nostro
territorio che ha rappresentato una grande occasione di
confronto e di promozione”.
Molto soddisfatti anche Marco Brusati direttore
artistico del festival e don Nazzareno Gaspari
parroco della chiesa Santa Maria di Castel di Lama
organizzatori di questa iniziativa capace di unire nel nome
della musica culture e religiosi diverse. |