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L’arrivo della 87ma edizione del Giro d’Italia nel Piceno ha
scatenato l’entusiasmo, a dimostrazione della popolarità di
questo sport. In questo clima di festa il 19 maggio si è
svolta la decima tappa del Giro con partenza da Porto Sant’Elpidio
e arrivo a piazza Arringo in Ascoli Piceno: 146 km in tutto
per un percorso impegnativo e reso
ancora più faticoso
da un inaspettato caldo estivo.
È stata una tappa davvero
avvincente che ha visto al chilometro 80 il primo
impegnativo traguardo, il Gran Premio della Montagna a
Ripatransone, a seguire l’intergiro a San Benedetto del
Tronto al chilometro 109. I corridori hanno tagliato
il traguardo alle ore 17, come stabilito dalla tabella di
marcia, tenendo una media superiore ai quaranta chilometri
orari.
La vittoria è andata ad Alessandro Petacchi, che ha
collezionato il suo quinto successo personale nell’edizione
di quest’anno. Una piacevole conferma del talento di questo
giovane corridore di La Spezia, che sulla linea del
traguardo non ha dimenticato di dedicare un applauso ai
compagni di squadra “…. perché hanno lavorato bene” ha
spiegato poi ai cronisti.
A monte della perfetta riuscita dell’evento c’è stato un
intenso lavoro di collaborazione tra operatori e tecnici al
seguito del Giro ed autorità locali, che si sono adoperate
anche per creare le condizioni logistiche necessarie per
organizzare al meglio il percorso da Porto Sant’Elpidio fino
al traguardo. Soddisfazione e riconoscimento al riguardo
sono stati espressi dal patron del Giro d’Italia, l’avv.
Carmine Castellano che ha commentato “Non si sono verificati
incidenti e ciò è positivo. Abbiamo risolto bene i problemi
di carattere logistico grazie alla solerzia ed alla
disponibilità di tutte le autorità ”.
“E’ una grande soddisfazione
aver raggiunto l’obiettivo di aver dato un ruolo di primo
piano al Piceno che ha ospitato questo avvincente Giro
d’Italia” ha sottolineato con soddisfazione l’Assessore
provinciale allo Sport Giordano Torresi.
“Era dai tempi di Moser, da
oltre 16 anni che il Giro non faceva tappa ad Ascoli Piceno
ed è la prima volta in assoluto che attraversa il territorio
di Ripatransone, un evento sportivo capace di regalare
emozioni a non finire e dal fascino intramontabile”.
“Vorrei
inoltre sottolineare che questa manifestazione rappresenta
una vetrina importante per la valorizzazione e la promozione
del nostro territorio. La tappa infatti è stata seguita con
attenzione dai principali canali televisivi satellitari e
dalla stampa internazionale e nazionale specializzata.
Il percorso
stesso che si è snodato dal lungomare di Porto Sant’Elpidio
al centro storico di Ascoli Piceno, si caratterizzava per la
bellezza e la particolare suggestione dei luoghi
attraversati, ricchi di valenze storiche e naturalistiche.
“Sono davvero
contento che per la prima volta a Ripatransone sia stato
scelto come traguardo del Gran Premio della Montagna” ha
affermato il Presidente del Consiglio provinciale Ubaldo
Maroni “Si tratta di un evento storico per la nostra
località. Debbo sottolineare che ancora una volta questo
nostro meraviglioso territorio è stato protagonista in
ambito nazionale e internazionale, un evento amplificato dal
grandissimo seguito di appassionati ciclisti e tifosi che
seguono con passione il Giro d’Italia”. Sono certo che
questa manifestazione ha rappresentato per Ripatransone un’
ulteriore occasione di promozione rivolta allo sviluppo
crescita culturale e sociale della comunità ripana ”.
“Sono evidenti - ha dichiarato il Presidente della Provincia
Pietro Colonnella - le potenzialità dal punto di vista
turistico per il territorio Piceno: la carovana di
corridori, i giornalisti, i team tecnici la numerosa gente
al seguito ha permesso di promuovere il patrimonio
artistico, culturale ed ambientale della nostra provincia di
fronte ad un pubblico qualificato e quindi creare le
premesse per sviluppi futuri a vantaggio di tutta la
comunità. Anche le manifestazioni collaterali, che hanno
visto il coinvolgimento di tour operators, della stampa
specializzata e di testimonial non solo del mondo sportivo
hanno contribuito ad arricchire la portata dell’evento.
Il Giro d’Italia ripropone la bicicletta quale mezzo ideale
per fruire del patrimonio paesaggistico della nostra
provincia: sono infatti innumerevoli e variegati gli
itinerari che è possibile percorrere in sella alle due
ruote, dalle distensive passeggiate in località marittime,
dalle gite in campagna, fino alle escursioni più impegnative
in località montane. Certamente un modo salutare di
socializzare e di godere delle numerose attrattive del
territorio”
Per l’occasione, è stata allestita anche una mostra tematica
ideata da Giorgio Mancini,
che fu uno dei protagonisti del Giro negli anni tra il 1948
e il 1958.
Con articoli, fotografie,
cimeli, è stato tracciato un racconto appassionante,
uno spaccato di storia che ripercorre cinquant’anni di
ciclismo Piceno.
In mezzo a tanto entusiasmo
un pensiero, seppure per un breve istante, è andato a Marco
Pantani, il “pirata” come veniva affettuosamente chiamato,
la cui tragica scomparsa ha lasciato un vuoto in tutti gli
appassionati di questo sport. |