Numero 7
Anno I, 2004
30 settembre 2004


Indice:

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Al lavoro le nuove commissioni consiliari

Regioni e province marchigiane contro i tagli al sostegno scolastico

Seduta del Consiglio provinciale del 28 settembre

Attivato il telefono amico degli anziani

Pista ciclabile e nuove infrastrutture per il turismo

Cna e facoltà di ingegneria s’incontrano per la crescita del sistema economico locale

Convegno AUSER su Chernobyl

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Cna e facoltà di ingegneria s’incontrano per la crescita del sistema economico locale
 



L'incontro tra CNA e Ateneo

Quello di collegare formazione e occupazione per creare “l’intelligenza strategica delle imprese” è un tentativo costante. Negli ultimi anni, l’analisi dei programmi di assunzione per i diversi profili professionali permette di evidenziare come la sempre più qualificata domanda di lavoro espressa dalle imprese possa essere interpretata come l’espressione di alcuni fenomeni di ristrutturazione produttiva, organizzativa, commerciale in atto nel nostro sistema economico-produttivo, che investono in primo luogo il capitale umano in quanto vettore di innovazione, competitività e, in definitiva, di sviluppo economico per il territorio. Si cercano i cervelli puntando sulla specializzazione del capitale umano che è diventato fattore chiave per la crescita della competitività del sistema produttivo.

“L’incontro tra il mondo accademico del Fermano, rappresentato dalla facoltà di Ingegneria, e quello imprenditoriale di cui la Cna è portavoce – spiega Maria Désirée Basili, direttrice provinciale Cna – mira alla creazione di una partnership che permetta di sfruttare risorse, assorbire capitale umano nelle piccole e medie imprese marchigiane favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e assicurando in questo modo il vantaggio competitivo garantito dall’introduzione di figure professionali adeguatamente preparate”.

Opinione condivisa anche da Algeo Marcozzi, presidente Cna provinciale e vice presidente della Camera di Commercio, secondo il quale “devono essere rilanciati la crescita e la competitività delle produzioni ad alta tecnologia perché tali comparti alzano la redditività del capitale investito, inducono strategie di espansione e alleanze a livello trans-nazionale, generano valore aggiunto ed efficienza anche a vantaggio delle imprese di dimensioni più piccole e dei settori a valle. Mostrano, inoltre, anche una maggiore capacità di assorbimento di manodopera istruita e qualificata”.

Nel caso dei settori high tech la quota di laureati e diplomati sul totale raggiunge il 52,8%, per attestarsi addirittura sul 79,7% nel caso delle attività knowledge intensive. L’incremento delle “professioni intellettuali e tecniche”, sia in termini assoluti che in termini di incidenza sul totale, è più elevato tra le imprese di medio-piccole dimensioni, fenomeno che potrebbe stare a indicare un deciso sforzo di tale segmento della nostra economia verso una maggiore qualificazione e specializzazione del capitale umano di cui può disporre, per perseguire gli stessi obiettivi di crescita strategica che hanno segnato lo sviluppo recente delle medie imprese.

In base all’indagine contenuta nel progetto Excelsior realizzata da Unioncamere, Unione Europea, Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e diffuse di recente dalla Camera di Commercio, su 4360 assunzioni ben 200 riguarderanno figure professionali che hanno istruzione universitaria, pari al 4,6% totale. In particolare, va sottolineato che delle 200 assunzioni oltre la metà riguarderà figure con esperienza specifica. Le lauree più richieste continuano ad essere quelle degli indirizzi economico-commerciali, degli indirizzi paramedici e ingegneria elettronica ed elettrotecnica.

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Piceno News
Periodico di comunicazione istituzionale della Provincia di Ascoli Piceno
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