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Con l’approvazione della legge 150 del 2000 e l’emanazione
del relativo regolamento di attuazione, le Pubbliche
Amministrazioni dispongono di uno strumento basilare per
sviluppare in modo migliore il rapporto con i cittadini e
concorrere ad affermare il diritto ad una efficace
comunicazione. La comunicazione pubblica diventa quindi
parte integrante della pubblica amministrazione stessa.
In questa prospettiva risulta quanto mai apprezzabile ed
utile ogni contributo di conoscenza e di approfondimento
delle dinamiche complesse e variegate che vedono l’URP
configurarsi non solo come veicolo di relazione con la
comunità,ma come vero e proprio strumento di democrazia
partecipativa. E ciò è tanto più vero proprio nel caso degli
enti locali che per loro natura ed articolazione
territoriale rappresentano le istituzioni più a contatto con
i cittadini e le loro esigenze quotidiane.
Come si presenta dunque lo stato di attuazione della legge
150/200 in riferimento all’istituzione degli URP nei 73
comuni della provincia di Ascoli Piceno?
Giamaica Brilli si è laureata con il massimo dei voti
e la lode presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione
dell’Università degli studi di Macerata proprio con una tesi
di laurea che affronta queste attuali tematiche.
Il lavoro, frutto di una proficua collaborazione con
l’Amministrazione Provinciale, si articola in due parti: la
prima descrive lo scenario normativo ed organizzativo
dell’applicazione della legge, la seconda illustra i
risultati conseguiti dall’indagine ed i possibili sviluppi
futuri.
Certamente emerge nel nostro territorio il bisogno di
sviluppare ulteriormente la cultura della comunicazione per
rispondere con sempre maggiore efficacia alle richieste dei
cittadini e della comunità. Un percorso che la Provincia
intende portare avanti nell’ambito delle sue prerogative e
compiti istituzionali in collaborazione e stretta sinergia
con i comuni e gli altri soggetti attivi dello sviluppo
locale. |