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Le intense e persistenti precipitazioni che hanno colpito
negli ultimi giorni il territorio provinciale hanno creato
gravi e diffusi danni alla viabilità, agli argini dei corsi
d’acqua, al patrimonio pubblico ed alle attività economiche,
produttive, tanto da indurre l’Amministrazione Provinciale a
deliberare lo stato di emergenza e calamità naturale. Il
punto sulla situazione maltempo è stato fatto dal vice
presidente della Provincia Emidio Mandozzi e dagli assessori
provinciali alla viabilità Renzo Offidani ed al Genio Civile
e Protezione Civile Luigi Baiocco.
“Ci siamo trovati a fronteggiare una situazione difficile a
causa di oltre 100 frane che hanno interessato e stanno
interessando in particolare i Comuni dell’entroterra creando
notevoli disagi” ha dichiarato l’assessore alla viabilità
Renzo Offidani. Il terreno, già impregnato di acqua a
causa delle abbondanti e recenti nevicate è stato infatti
ulteriormente reso friabile dalle eccezionali precipitazione
di questi giorni favorendo la formazione di continui
smottamenti per cui numerose strade risultano interrotte o a
rischio di chiusura. Queste le strade provinciali
attualmente chiuse: la n.80 Scalelle, n. 89 Valfluvione al
km. 17, n.239 Fermana-Faleriense, n.187 Villa Pera-Ponte Aso,
n.104 Ponte Maglio-Ponte Ortezzano, n.185 sponda destra Aso,
n.168 Agelli-Pastina, n.96 Villa Pera, n228
Montedivove-Valtesino, la 122 Illice-Gerosa, la n. 67
Polverina -Propezzano, la n.183 Saveto-Ponterotondo ( primo
e secondo tratto) e n.83 Subappennina
L’Amministrazione Provinciale è prontamente intervenuta con
tutti gli uomini e mezzi a disposizione ricorrendo dove
necessario anche all’impiego di ditte private.
“A questo proposito è doveroso sottolineare l’impegno
straordinario profuso dai geometri di zona, dai cantonieri,
dagli operatori di protezione civile che si sono prodigati
senza sosto per lo sgombero dei detriti e il ripristino
della circolazione” ha affermato l’assessore Offidani.
Per fare il punto sulla situazione, valutare le priorità,
pianificare gli intereventi e trovare le necessarie risorse
finanziarie si è svolta una riunione di una unità di crisi composta dal vice
presidente Mandozzi e dagli assessori Offidani, Baiocco e
Maroni, dai dirigenti, funzionari e tecnici dei settori
viabilità, genio civile, protezione civile e bilancio.
Al fine di consentire i primi interventi di emergenza per la
riapertura delle strade interrotte l’Amministrazione
Provinciale ha deciso di fare un primo stanziamento di 2,5 milioni di euro che
saranno reperiti dai fondi di manutenzione straordinaria, da
economie su mutui degli anni precedenti e da fondi ex ANAS che la Regione Marche
ha autorizzato per dedicare a questa finalità.
“Il nostro intento è quello di alleviare al più presto i
disagi dei cittadini facendo fronte tempestivamente alle
situazioni più compromesse” ha dichiarato l’assessore
Offidani che ha aggiunto “ le risorse della Provincia sono
quelle indispensabili per i primi interventi tampone ma sono
assolutamente indispensabili risorse straordinarie ed
aggiuntive da parte dello Stato e della Regione”. In questa
prospettiva il presidente della Provincia Massimo Rossi e
l’assessore Offidani si sono attivati mediante l’UPI (Unione
delle Province d’Italia) ottenendo un incontro a Roma
presso il Dipartimento nazionale della Protezione civile che
si terrà mercoledì prossimo 20 aprile. In
quella sede il presidente Massimo Rossi e l’assessore Offidani
esporranno dettagliatamente le varie emergenze in atto,
sollecitando l'adozione del provvedimento di stato di
calamità nonché il trasferimento di risorse finanziarie ad
hoc.
Ad una prima ricognizione si stimano danni per oltre 20
milioni di euro “ ha dichiarato l’assessore alla protezione
civile Luigi Baiocco che ha assicurato che “gli
argini dei fiumi e corsi d’acqua sono costantemente
monitorati ed ha sottolineato che in futuro verrà attivata
una gestione informatica della prevenzione dei rischi. In
questi giorni di emergenza la sala della protezione civile è
stata operativa 24 ore su 24 e con presidio di personale
fisso e la struttura è pronta a fronteggiare le emergenze se
si rendesse nuovamente necessarie ha aggiunto l’assessore
Baiocco.
“Abbiamo richiesto al consiglio dei ministri, al capo
dipartimento di protezione civile, al presidente della
giunta regionale, al prefetto di Ascoli Piceno lo
stanziamento urgente di adeguate risorse per realizzare gli
interventi inderogabili per assicurare i collegamenti viari
a popolazioni residenti in frazioni a rischio di isolamento
e più in generale per garantire la sicurezza al sistema
viario provinciale e comunale, nonché dell’assetto
idrogeologico del territorio” ha dichiarato il vice
presidente Mandozzi che ha evidenziato “ come sia
impossibile far fronte con le risorse ordinarie dell’ente al
ripristino delle condizioni preesistenti dall’emergenza”.
Accanto alla forte mobilitazione della Provincia per
intervenire con sollecitudine ed efficacia in una emergenza
così rilevante prosegue con puntualità l’impegno
dell’Amministrazione a realizzare le infrastrutture previste
nel Piano delle Opere Pubbliche ed “in questa ottica -ha
sottolineato con grande soddisfazione l’assessore Offidani-
abbiamo appaltato per 6 milioni di euro l’ammodernamento di
un tratto della strada provinciale n.238 ex ss 433 Valdaso
da Comunanza a Ponte Maglio. Si tratta di lavori consistenti
che sono attesi da tempo per soddisfare le esigenze di
viabilità di un’arteria strategica per la funzione di
collegamento dei comuni montani con la costa e che allo
stato attuale risulta inadeguata a soddisfare l’intenso
traffico in particolare di mezzi pesanti generato dalla zona
industriale di Comunanza, di cui praticamente la strada
provinciale Valdaso rappresenta l’unico accesso I lavori,
finanziati con fondi ex Anas riguardano l’’ammodernamento di
2 chilometri con la rettificazione di curve, la
realizzazione di viadotti ed altri interventi di ingegneria
naturalistica quali rivestimento di scarpate con bio-stuoie,
gabbionate e utilizzo di terre rinforzate. |