Numero 35
Anno II, 2005
15 aprile 2005


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Situazione di emergenza nel territorio provinciale per il maltempo: strade interrotte per frane, dichiarato lo stato di calamità

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Situazione di emergenza nel territorio provinciale per il maltempo: strade interrotte per frane, dichiarato lo stato di calamità
 



In Sala Giunta per progettare gli interventi di emergenza

Le intense e persistenti precipitazioni che hanno colpito negli ultimi giorni il territorio provinciale hanno creato gravi e diffusi danni alla viabilità, agli argini dei corsi d’acqua, al patrimonio pubblico ed alle attività economiche, produttive, tanto da indurre l’Amministrazione Provinciale a deliberare lo stato di emergenza e calamità naturale. Il punto sulla situazione maltempo è stato fatto dal vice presidente della Provincia Emidio Mandozzi e dagli assessori provinciali alla viabilità Renzo Offidani ed al Genio Civile e Protezione Civile Luigi Baiocco.

“Ci siamo trovati a fronteggiare una situazione difficile a causa di oltre 100 frane che hanno interessato e stanno interessando in particolare i Comuni dell’entroterra creando notevoli disagi” ha dichiarato l’assessore alla viabilità Renzo Offidani. Il terreno, già impregnato di acqua a causa delle abbondanti e recenti nevicate è stato infatti ulteriormente reso friabile dalle eccezionali precipitazione di questi giorni favorendo la formazione di continui smottamenti per cui numerose strade risultano interrotte o a rischio di chiusura. Queste le strade provinciali attualmente chiuse: la n.80 Scalelle, n. 89 Valfluvione al km. 17, n.239 Fermana-Faleriense, n.187 Villa Pera-Ponte Aso, n.104 Ponte Maglio-Ponte Ortezzano, n.185 sponda destra Aso, n.168 Agelli-Pastina, n.96 Villa Pera, n228 Montedivove-Valtesino, la 122 Illice-Gerosa, la n. 67 Polverina -Propezzano, la n.183 Saveto-Ponterotondo ( primo e secondo tratto) e n.83 Subappennina

L’Amministrazione Provinciale è prontamente intervenuta con tutti gli uomini e mezzi a disposizione ricorrendo dove necessario anche all’impiego di ditte private.

“A questo proposito è doveroso sottolineare l’impegno straordinario profuso dai geometri di zona, dai cantonieri, dagli operatori di protezione civile che si sono prodigati senza sosto per lo sgombero dei detriti e il ripristino della circolazione” ha affermato l’assessore Offidani.

Per fare il punto sulla situazione, valutare le priorità, pianificare gli intereventi e trovare le necessarie risorse finanziarie si è svolta una riunione di una unità di crisi composta dal vice presidente Mandozzi e dagli assessori Offidani, Baiocco e Maroni, dai dirigenti, funzionari e tecnici dei settori viabilità, genio civile, protezione civile e bilancio.

Al fine di consentire i primi interventi di emergenza per la riapertura delle strade interrotte l’Amministrazione Provinciale ha deciso di fare un primo stanziamento di 2,5 milioni di euro che saranno reperiti dai fondi di manutenzione straordinaria, da economie su mutui degli anni precedenti e da fondi ex ANAS che la Regione Marche ha autorizzato per dedicare a questa finalità.

“Il nostro intento è quello di alleviare al più presto i disagi dei cittadini facendo fronte tempestivamente alle situazioni più compromesse” ha dichiarato l’assessore Offidani che ha aggiunto “ le risorse della Provincia sono quelle indispensabili per i primi interventi tampone ma sono assolutamente indispensabili risorse straordinarie ed aggiuntive da parte dello Stato e della Regione”. In questa prospettiva il presidente della Provincia Massimo Rossi e l’assessore Offidani si sono attivati mediante l’UPI (Unione delle Province d’Italia) ottenendo un incontro a Roma presso il Dipartimento nazionale della Protezione civile che si terrà mercoledì prossimo 20 aprile. In quella sede il presidente Massimo Rossi e l’assessore Offidani esporranno dettagliatamente le varie emergenze in atto, sollecitando l'adozione del provvedimento di stato di calamità nonché il trasferimento di risorse finanziarie ad hoc.

Ad una prima ricognizione si stimano danni per oltre 20 milioni di euro “ ha dichiarato l’assessore alla protezione civile Luigi Baiocco che ha assicurato che “gli argini dei fiumi e corsi d’acqua sono costantemente monitorati ed ha sottolineato che in futuro verrà attivata una gestione informatica della prevenzione dei rischi. In questi giorni di emergenza la sala della protezione civile è stata operativa 24 ore su 24 e con presidio di personale fisso e la struttura è pronta a fronteggiare le emergenze se si rendesse nuovamente necessarie ha aggiunto l’assessore Baiocco.

“Abbiamo richiesto al consiglio dei ministri, al capo dipartimento di protezione civile, al presidente della giunta regionale, al prefetto di Ascoli Piceno lo stanziamento urgente di adeguate risorse per realizzare gli interventi inderogabili per assicurare i collegamenti viari a popolazioni residenti in frazioni a rischio di isolamento e più in generale per garantire la sicurezza al sistema viario provinciale e comunale, nonché dell’assetto idrogeologico del territorio” ha dichiarato il vice presidente Mandozzi che ha evidenziato “ come sia impossibile far fronte con le risorse ordinarie dell’ente al ripristino delle condizioni preesistenti dall’emergenza”.

Accanto alla forte mobilitazione della Provincia per intervenire con sollecitudine ed efficacia in una emergenza così rilevante prosegue con puntualità l’impegno dell’Amministrazione a realizzare le infrastrutture previste nel Piano delle Opere Pubbliche ed “in questa ottica -ha sottolineato con grande soddisfazione l’assessore Offidani- abbiamo appaltato per 6 milioni di euro l’ammodernamento di un tratto della strada provinciale n.238 ex ss 433 Valdaso da Comunanza a Ponte Maglio. Si tratta di lavori consistenti che sono attesi da tempo per soddisfare le esigenze di viabilità di un’arteria strategica per la funzione di collegamento dei comuni montani con la costa e che allo stato attuale risulta inadeguata a soddisfare l’intenso traffico in particolare di mezzi pesanti generato dalla zona industriale di Comunanza, di cui praticamente la strada provinciale Valdaso rappresenta l’unico accesso I lavori, finanziati con fondi ex Anas riguardano l’’ammodernamento di 2 chilometri con la rettificazione di curve, la realizzazione di viadotti ed altri interventi di ingegneria naturalistica quali rivestimento di scarpate con bio-stuoie, gabbionate e utilizzo di terre rinforzate.

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Piceno News
Periodico di comunicazione istituzionale della Provincia di Ascoli Piceno
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