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Nel corso di una conferenza stampa l’assessore
all’Urbanistica Antonio Canzian insieme al dirigente ed
ai tecnici dell’Assessorato, ha fatto il punto sul Programma
provinciale delle Attività Estrattive approvato dal
Consiglio Provinciale.
“Si tratta di uno strumento atteso da tempo per
regolamentare il comparto, che recepisce diversi
suggerimenti formulati dalle imprese, rilancia il
travertino, tutela i piccoli cavatori ed ha ricevuto il
sostegno delle associazioni ambientaliste” ha sottolineato
l’assessore Canzian. In totale il Piano permette di estrarre
920 mila metri cubi di materiali all’anno. Nello specifico
tale dato comprende 735 mila metri cubi di ghiaia e sabbia,
45 mila di argilla, 20 mila di arenaria e 120 mila metri
cubi di travertino. Sono numeri rilevanti se si considera
che nel territorio provinciale sono presenti due parchi
nazionali in cui la normativa nazionale regionale vieta
qualsiasi tipo di escavazione ed il Piano Paesistico
Ambientale Regionale (PPAR) consente l’estrazione di inerti
esclusivamente sui crinali di terza classe.
“Per quanto concerne le preoccupazioni espresse dagli
imprenditori in merito all’occupazione nel settore, occorre
sottolineare che se nel 2002, anno di maggiore prelievo come
risulta dai dati istruttori, sono stati scavati 450 mila
metri cubi di materiale, avendo con il Programma approvato a
disposizione 735 mila metri cubi solo per ghiaia e sabbia,
eventualmente l’occupazione dovrebbe aumentare e non
diminuire” ha commentato l’assessore Canzian.
Un settore quello delle cave certamente importante e
meritevole di attenzione, ma che impiega secondo le stime
della Camera di Commercio 157 addetti e non 400, o
addirittura 4 o 8 mila lavoratori come in alcune sedi è
stato erroneamente riportato. Infine dalle attività
estrattive previste nel Piano vanno escluse le quote di
materiali per le opere pubbliche come caselli autostradali,
grandi arterie viarie od altre infrastrutture strategiche,
interventi per i quali la normativa vigente permette
l’utilizzo di cave di prestito i cui quantitavi solo al di
fuori dei limiti stabili dal Programma Provinciale. Secondo
studi geologici elaborati da consulenti della Provincia,
consulenti di cui peraltro di avvalgono anche le stesse
imprese del settore, nella nostra Provincia sono presenti
non più di 10 milioni di metri cubi di materiale, ciò
significa che ad un ritmo di escavazione di quantitativi
previsti dal Programma provinciale, le riserve di materiale
del nostro territorio si esauriranno in poco più di 10 anni. |