Piceno News - Numero 35 - www.provincia.ap.it/pn

Il Programma Provinciale delle Attività Estrattive approvato dal Consiglio Provinciale


Nel corso di una conferenza stampa l’assessore all’Urbanistica Antonio Canzian insieme al dirigente ed ai tecnici dell’Assessorato, ha fatto il punto sul Programma provinciale delle Attività Estrattive approvato dal Consiglio Provinciale.

“Si tratta di uno strumento atteso da tempo per regolamentare il comparto, che recepisce diversi suggerimenti formulati dalle imprese, rilancia il travertino, tutela i piccoli cavatori ed ha ricevuto il sostegno delle associazioni ambientaliste” ha sottolineato l’assessore Canzian. In totale il Piano permette di estrarre 920 mila metri cubi di materiali all’anno. Nello specifico tale dato comprende 735 mila metri cubi di ghiaia e sabbia, 45 mila di argilla, 20 mila di arenaria e 120 mila metri cubi di travertino. Sono numeri rilevanti se si considera che nel territorio provinciale sono presenti due parchi nazionali in cui la normativa nazionale regionale vieta qualsiasi tipo di escavazione ed il Piano Paesistico Ambientale Regionale (PPAR) consente l’estrazione di inerti esclusivamente sui crinali di terza classe.

“Per quanto concerne le preoccupazioni espresse dagli imprenditori in merito all’occupazione nel settore, occorre sottolineare che se nel 2002, anno di maggiore prelievo come risulta dai dati istruttori, sono stati scavati 450 mila metri cubi di materiale, avendo con il Programma approvato a disposizione 735 mila metri cubi solo per ghiaia e sabbia, eventualmente l’occupazione dovrebbe aumentare e non diminuire” ha commentato l’assessore Canzian.

Un settore quello delle cave certamente importante e meritevole di attenzione, ma che impiega secondo le stime della Camera di Commercio 157 addetti e non 400, o addirittura 4 o 8 mila lavoratori come in alcune sedi è stato erroneamente riportato. Infine dalle attività estrattive previste nel Piano vanno escluse le quote di materiali per le opere pubbliche come caselli autostradali, grandi arterie viarie od altre infrastrutture strategiche, interventi per i quali la normativa vigente permette l’utilizzo di cave di prestito i cui quantitavi solo al di fuori dei limiti stabili dal Programma Provinciale. Secondo studi geologici elaborati da consulenti della Provincia, consulenti di cui peraltro di avvalgono anche le stesse imprese del settore, nella nostra Provincia sono presenti non più di 10 milioni di metri cubi di materiale, ciò significa che ad un ritmo di escavazione di quantitativi previsti dal Programma provinciale, le riserve di materiale del nostro territorio si esauriranno in poco più di 10 anni.