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Si è tenuto a Tolentino, presso il Centro per la Formazione
Professionale della Provincia di Macerata, un incontro tra i
rappresentanti del Parco, i gestori di strutture ricettive
ed imprenditori agricoli dei Sibillini sul tema
dell'agricoltura di qualità come elemento trainante della
valorizzazione turistica del territorio.
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, da tempo impegnato
nella valorizzazione dei prodotti tipici e
nell'incentivazione dei metodi agricoli tradizionali, ha
presentato i primi risultati del progetto Agricoltura
Sostenibile realizzato con la collaborazione del
Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di
Camerino e dell'Associazione Italiana Agricoltura Biologica.
Le Province di Macerata e di Ascoli Piceno, per voce
rispettivamente degli assessori Carla Monachesi e Avelio
Marini, hanno confermato l'importanza di queste
occasioni di confronto tra i vari operatori del settore
turistico, ponendo l'accento soprattutto sul valore aggiunto
che i prodotti della tradizione culinaria umbro-marchigiana
possono determinare per lo sviluppo di appropriate strategie
turistiche. Il presidente della Comunità del Parco, Nando
Ottavi, e il presidente del Sistema Turistico Locale “Monti
Sibillini Terre di Parchi e di Incanti”, Pier Giuseppe
Vissani, hanno poi sottolineato l’importanza dello
sviluppo di una politica unitaria per la valorizzazione
dell’intero comprensorio.
Le strategie e le possibili sinergie da attivare fra il
settore agricolo e quello turistico sono state invece
evidenziate dal direttore del parco, Alfredo Fermanelli.
Nel suo intervento ha ricordato la necessità di sviluppare
un'azione comune capace di privilegiare appieno la qualità
ed i valori inimitabili del territorio, la cui importanza
inizia oramai ad essere riconosciuta anche sul piano
internazionale.
Pur essendo tutti concordi nel giudicare positivamente le
prospettive di sviluppo del settore, operatori turistici e
imprenditori agricoli hanno ricordato come spesso,
purtroppo, le loro attività trovino un freno nei vincoli
burocratici. Organizzarsi in "filiere brevi", tramite
accordi diretti tra produttori e ristoratori ad esempio,
favorire questi momenti di confronto che avvicinano gli
operatori del settore con le varie amministrazioni, la
profonda conoscenza delle norme stesse - che da "vincolo"
possono trasformarsi in ulteriore elemento qualificante del
prodotto - sono alcune delle risposte che sono state date
per raggiungere risultati economicamente e qualitativamente
rilevanti.
Al termine del dibattito molti dei prodotti tipici
riscoperti dagli studi effettuati nell'ambito del progetto
Agricoltura Sostenibile sono stati presentati nelle loro
ricette tradizionali dagli chef della scuola di formazione
alberghiera di Tolentino; le tipicità del territorio saranno
oggetto di una pubblicazione che il Parco realizzerà come
momento conclusivo del progetto. |