Numero 56
Anno II, 2005
7 ottobre 2005

Indice:

Home page

Col sole si riparte! Incentivi per la diffusione del fotovoltaico

La Provincia cofinanzia il progetto di presenza dei mediatori culturali in ospedale per l'integrazione dei bimbi stranieri

Progetto Leonardo: finanziati tirocini formativi nei paesi dell'Unione per 118 ragazzi

Interventi per oltre 1 milione e 300 mila euro nelle scuole del Fermano

Il presidente Rossi ha incontrato il commissario straordinario del Comune di San Benedetto Carlo Iappelli: impegno congiunto dei 2 enti

Convegno “Il paesaggio piceno: risorsa da tutelare e valorizzare”

Concluso l’iter di approvazione del programma provinciale per le attività estrattive (PPAE)

Seminari gratuiti organizzati dalla Provincia sulla nuova disciplina per la privacy

Convegno "Noi e i ROM tra diffidenza e integrazione"

XII rassegna del documentario. Premio Libero Bizzarri 2005

Arretrati

Agenda


XII rassegna del documentario. Premio Libero Bizzarri 2005
 



Manoel de Oliveira consegna a Michelangelo Antonioni il Premio Bizzarri 2005 per il documentario

Sta per concludersi a San Benedetto del Tronto la 12° Rassegna del Documentario Premio Libero Bizzarri. Domani, sabato 8 ottobre, la serata di chiusura con la proclamazione del vincitore del concorso per documentari inediti “Italia Doc” e la consegna del Premio 2005 per il giornalismo televisivo a Italo Moretti e al programma  Report.

Questa edizione sarà certamente ricordata per il grande e suggestivo incontro di due figure che del cinema del ‘900 sono Maestri: Michelangelo Antonioni e Manoel De Oliveira. I due registi hanno ricevuto dal Bizzarri  rispettivamente il Premio nazionale e il Premio Internazionale 2005 per il documentario. Un incontro non solo mediatico, ma di profondo spessore emotivo. Un incontro pieno di affetto e di stima.

Ma al di là delle grandi personalità del mondo cinematografico e giornalistico che la Rassegna continua ad ospitare, i riflettori del Bizzari sono più che mai puntati sui giovani e sulla scuola.

La proiezione dei prodotti audiovisivi realizzati da scuole di ogni ordine e grado partecipanti al concorso loro riservato, sono stati accompagnati da una riflessione critica sull’esperienza a cura dei formatori ed esperti di didattica del linguaggio cinematografico e affiancati, con la mediazione di autorevoli voci di studiosi, critici, esperti di settore, da opere ed autori tra i maggiori del cinema contemporaneo.  La presenza al Premio Bizzarri di  Istituti e le Scuole di Cinema, tra le più importanti d’Italia  (Scuola Nazionale del Cinema, Accademia dell’Immagine di Aquila, Nuova Università del Cinema e della Televisione  di Roma, Zelig di Bolzano e le Università di Urbino, Macerata, Politecnica delle Marche, Tor Vergata) è pari all’importanza che esse hanno  nella formazione universitaria e nell’offerta riguardante le diverse forme della didattica del cinema, e del documentario in particolare.

Per la Fondazione Bizzarri la consapevolezza  delle potenzialità del mezzo audiovisivo come strumento di espressione  creativa e critica non è tuttavia del tutto acquisita, da ciò la necessità di rendere esplicite le competenze e le conoscenze legate alla progettazione e alla realizzazione di prodotti audiovisivi e di incentivare e valorizzare la produzione delle scuole  lavorando in sinergia con i più qualificati soggetti ( Università degli Studi, Dams, IRRE Marche) erogatori a diversi livelli  di proposte didattiche sull’uso del mezzo filmico e audiovisivo.

Se per Manoel de Oliveira “il documentario è una realtà che non sa di essere ripresa”, ponendo la domanda che cosa sia oggi il documentario a un pubblico più vasto (censura e mercato permettendolo) si può vedere – sottolinea Gualtiero De Santi docente di Letterature Comparate presso l’Università degli Studi di Urbino nonché direttore artistico del Premio Bizzarri e della rivista “Libero” della Fondazione – “come quello stesso pubblico capisca a fondo che oggi è il film documentario a riflettere sul presente. Contro l’atroce macchina annientatrice dei media e delle televisioni di massa,  esso tiene viva la memoria interiore e storica e pensa con le immagini con le quali documenta la nostra condizione”.

Versione stampabile

Piceno News
Periodico di comunicazione istituzionale della Provincia di Ascoli Piceno
Registrazione tribunale di Ascoli Piceno n. 431 del 16/05/2005
Email: picenonews@provincia.ap.it