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Così come avvenuto per il
versante maceratese del Parco, il numero dei turisti che in
estate hanno scelto la montagna, e in particolare il
territorio dei Monti Sibillini, sembra essere in aumento
anche nel versante ascolano. La conferma viene dalle Case
del Parco, i punti di accoglienza turistica del Parco
Nazionale dei monti Sibillini, impegnate in questi giorni
nell’elaborazione dei dati sulle presenze raccolti da giugno
a settembre.
Il dato più interessante
viene dal Centro Tematico di Foce di Montemonaco che ha
registrato un significativo aumento delle presenze: circa il
35% in più rispetto alla scorsa estate. Gli stessi operatori
delle Case del Parco del versante ascolano affermano, però,
che si è trattato di un turismo “mordi e fuggi”,
caraterizzato cioè da presenze giornaliere, concentrate
prevalentemente nelle due settimane centrali di agosto. La
conferma arriva anche dagli albergatori e dal trend
nazionale del movimento turistico che vede diminuire
drasticamente il numero medio di giornate di ferie degli
italiani, ridotte ormai a una decina di giorni nel periodo
estivo.
Il risultato registrato dai
punti informativi del parco è stato comunque raggiunto anche
grazie alle moltissime attività programmate dagli operatori
delle Case del Parco e dalle guide: escursioni e visite
guidate, laboratori didattici e attività di svago per i più
piccoli; anche quest’anno, come sempre, il loro impegno è
stato ripagato dalla soddisfazione dei tanti partecipanti.
Molto buoni anche i dati
delle presenze registrate presso la Casa del Parco di
Amandola, anche in questo caso in aumento rispetto alla
scorsa estate. Un forte richiamo turistico è stato
esercitato dall’apertura del museo Antropogeografico,
avvenuta il 30 luglio scorso. Il museo, allestito
all’interno del Chiostro di san Francesco, in via
Indipendenza, fa parte della rete di Centri visita – Musei
territoriali del Parco, rete attualmente composta da sei
centri dislocati in altrettanti comuni del parco e che
insieme descrivono e sottolineano i valori ambientali e
artistici del comprensorio dei monti Sibillini.
La realizzazione di
strutture come questa comincia quindi a dare i suoi frutti,
attirando turisti più attenti alle tradizioni e agli aspetti
culturali ed artistici, fiore all’occhiello dell’offerta
turistica della provincia di Ascoli Piceno. L’obiettivo è
quello di giungere ad una progressiva
“de-stagionalizzazione” delle presenze turistiche
incentivando l’arrivo dei visitatori lungo tutto l’arco
dell’anno.
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