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La presentazione dell'accordo alla stampa
La Provincia di Ascoli Piceno ha firmato con le
rappresentanze di CGIL, CISL, UIL un accordo al fine di
garantire una regolamentazione delle collaborazioni
coordinate e continuative che assicuri alcuni diritti
fondamentali a quanti, sempre più numerosi, sono oggi
sottoposti a questi tipi di contratto.
In particolare l’accordo definisce ed individua gli
elementi, applicabili ai contratti di collaborazione
coordinata e continuativa e alle prestazioni rese in forma
di lavoro non dipendente, all’interno dell’organizzazione
dell’Amministrazione Provinciale e nei servizi dalla stessa
appaltati con regole applicabili a tutti i rapporti,
presenti o da attivare.
L’accordo prevede innanzitutto regole certe e procedure
trasparenti per il conferimento di incarichi che avverrà
sempre a seguito di procedura selettiva adeguatamente
pubblicizzata.
Nel caso in cui si manifesti necessità di attivare nuove
collaborazioni verrà riconosciuta, tra i criteri che danno
diritto a punteggio, la professionalità acquisita
all’interno dell’ente o attraverso la collaborazione con
società partecipate dall’Amministrazione Provinciale.
Uno dei passaggi fondamentali dell’accordo è volto a
garantire ai lavoratori diritti il più possibile
assimilabili a quelli goduti dai dipendenti a tempo
indeterminato in caso di malattia, infortunio e maternità
oltre alla parificazione di trattamento per quanto concerne
rimborsi per spese di viaggio, vitto e alloggio.
Un altro aspetto è quello del diritto dei collaboratori alla
formazione e all’aggiornamento professionale e alla tutela
dei diritti sindacali, in particolare: diritto di aderire a
organizzazioni sindacali e riconoscimento, ai collaboratori,
delle tutele e le garanzie stabilite dagli artt. 1 (libertà
di opinione), 8 (divieto di indagini sulle opinioni), 14
(diritto di associazione e di attività sindacale) e 15 (atti
discriminatori) dello Statuto dei Lavoratori.
Al fine di garantire la possibilità di esercitare ed esigere
i diritti sindacali, i collaboratori potranno contare sulle
ore retribuite di assemblea previste dalla contrattazione
nazionale ed integrativa, anche congiuntamente ai lavoratori
dipendenti.
I collaboratori avranno inoltre diritto ad avere una loro
rappresentanza attraverso regolari elezioni da svolgersi
secondo le regole già previste per i rappresentanti dell’
RSU aziendale.
L'Amministrazione Provinciale si è impegnata inoltre ad
intervenire al fine di far applicare il contenuto
dell’accordo anche all’interno degli Enti da essa costituiti
o, a qualsiasi titolo, partecipati ed auspica che questa
firma possa costituire uno stimolo anche per le altre
Istituzioni Provinciali e Regionali affinché si affermi la
promozione dei diritti di quanti, in questi anni, in seguito
al blocco delle assunzioni, hanno comunque dato uno
straordinario e qualificato contributo affinché gli Enti
locali fossero in grado di dare risposte concrete e positive
alle i stanze dei cittadini.
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