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Sono trascorsi più di quindici anni dal 20 novembre 1989
data nella quale l'Assemblea delle Nazioni Unite ha adottato
la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia che
ha sancito l'impegno degli stati a garantire il rispetto dei
diritti di tutti i fanciulli senza distinzione di
razza,colore, sesso, lingua, religione o opinione politica.
Da allora i diritti dei minori sono stati difesi, con forza,
da molti. Malgrado ciò, per centinaia di milioni di bambini
e adolescenti, la promessa di un'infanzia serena è ancora
negata poiché violata da povertà, conflitti armati,
malattie.Sebbene può apparire naturale che ogni bambino
abbia diritto a un'infanzia fatta di amore, cure e
protezione, in un ambiente familiare, con ampie opportunità
di sopravvivenza, crescita, istruzione, sviluppo e
partecipazione, a milioni di bambini questa possibilità è di
fatto negata.Gli assurdi meccanismi dell'economia liberista
stanno facendo si che, in un mondo sempre più disuguale,
tutto possa essere ridotto a merce e, in tutto questo,
neppure i diritti dei più piccoli vengono risparmiati,
anch'essi spesso comprati, venduti, talvolta utilizzati per
alimentare il macabro mercato del trapianto illegale di
organi.
È difficile non concludere che, in quanto adulti, abbiamo
tradito le speranze di questi giovani. Ma non deve essere
necessariamente così. Abbiamo, finalmente oggi, di fronte a
noi, un'opportunità senza pari per realizzare questi diritti
e per costruire un mondo più giusto e solidale. Le
intenzioni ci sarebbero, come dimostra la ratifica quasi
universale della Convenzione per la tutela dei diritti
dell'infanzia e l'adozione di altri strumenti nazionali e
internazionali.
Anche le risorse - conoscenze, fondi, tecnologie, -
sarebbero più che sufficienti: secondo dati aggregati, oggi,
nel complesso, il mondo è più ricco di quanto non sia mai
stato, quegli stessi dati ci dicono però che purtroppo è
anche sempre meno giusto, gli individui sempre meno uguali.
E' giusto però credere nella possibilità di cambiare le
cose, di costruireun mondo realmente a misura d'uomo.. e di
bambino. Sabato 19 novembre ore 17,30 Porto Sant'Elpidio
(Villa Barruchello)si terrà un incontro pubblico per
discutere su questi temi al quale parteciperanno Innocenza
Indelicato della Sezione nazionale di Amnesty International,
Roberto Bottoni della sezione Regionale di Amnesty
International, il Sindaco di Porto Sant'Elpidio Mario
Andrenacci, il presidente della Provincia Massimo Rossi,
L'assessore alla Cultura del Comune di Porto Sant'Elpidio
Renzo Frenquellucci, l'Assessore alle Politiche della pace e
Mondialità della provincia di Ascoli Piceno Licia Canigola.
E'previsto inoltre un contributo musicale di Marco Milozzi. |