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Nel corso del convegno “La montagna dell’ospitalità” che si
è tenuto la settimana scorsa a Comunanza (AP), il Parco
Nazionale dei Monti Sibillini ha presentato l’analisi dei
flussi turistici del 2004, analisi curata dalla Dott.ssa
Maria Laura Talamè sulla base di dati ufficiali delle
Regioni Marche ed Umbria e dell’ISTAT.
Sono dati molto interessanti che confermano la
controtendenza del territorio dei Sibillini rispetto
all’andamento, negativo, dei flussi turistici registrati in
Italia nello scorso anno. Nel 2004le presenze nelle
strutture ricettive del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
sono infatti aumentate del 5,15% contro la diminuzione del
2,2% rilevata a livello nazionale.
Questo dato è in linea con la positiva tendenza del turismo
nelle aree protette (+ 0.1%) che sembra aver retto molto
bene alla crisi economica degli ultimi anni e alla generale
diminuzione del turismo in Italia, scesa ormai al quinto
posto nella classifica dei paesi più visitati al mondo.
Altro dato positivo è quello relativo alla durata media del
soggiorno che nei Sibillini, sempre nel 2004, è aumentata di
ben sei punti percentuali rispetto al 2003.
Un segnale importante viene soprattutto dai comuni umbri del
Parco e riguarda la minore stagionalità delle presenze
turistiche, favorita dalla grande diffusione delle “vacanze
brevi” (week-end) che si susseguono lungo tutto l’arco
dell’anno.
Questi dati, che appaiono confortanti, debbono però essere
visti come punto di partenza e stimolo, così come ha
affermato nel corso del convegno di Comunanza il Direttore
del Parco, Alfredo Fermanelli: “Occorre lavorare ancora
molto sull’unitarietà e sulla coerenza delle politiche
turistiche, sugli standard qualitativi delle strutture
alberghiere e, soprattutto, per migliorare l’offerta
turistica rivolta a chi proviene dall’estero, creando quindi
materiali divulgativi in lingua ed agevolando il soggiorno
degli stranieri nel nostro territorio”.
Proprio il turismo proveniente dall’estero sembra essere il
vero fiore all’occhiello del Parco dei Sibillini: le
presenze di stranieri nel 2004 sono infatti aumentate del
16,6% rispetto al 2003, confermando l’interesse crescente a
livello internazionale per questo territorio. |