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Tre anni di lavoro che hanno coinvolto istituzioni pubbliche
e soggetti privati, una grande quantità di dati raccolti e
una lunga serie di interventi collegati: questo, in sintesi,
il Progetto Agricoltura Sostenibile del Parco Nazionale dei
Monti Sibillini di cui si è parlato a Norcia. Il convegno
tenutosi il 22 dicembre scorso è stata l’occasione per
illustrare gli obiettivi del progetto e presentare i primi
risultati delle azioni avviate.
Promuovere capillarmente i metodi dell’agricoltura
biologica, creare una rete di servizi a sostegno della
produzione e della promozione dei prodotti, stabilire un
rapporto costante tra il Parco e gli agricoltori,
incentivando il ruolo di custodi del territorio che questi
sono chiamati a ricoprire, in un ottica di valorizzazione
paesaggistica e di salvaguardia della biodiversità. Questi i
principali obiettivi del programma triennale che ha portato
all’attivazione di specifici strumenti per la promozione dei
prodotti agricoli ed all’avvio di progetti di salvaguardia
del patrimonio genetico di alcune specie del territorio; ciò
attraverso anche la riproposizione, in chiave moderna, di
vecchie colture e antichi metodi di allevamento.
Un primo, importante, risultato è stato ragiunto con la
realizzazione della mappatura delle aziende agricole,
elemento conoscitivo indispensabile che ha permesso e
permetterà di pianificare al meglio le future azioni di
salvaguardia e di valorizzazione.
Interessanti e di grande stimolo sono stati inoltre i
risultati di alcuni progetti sperimentali: l’allevamento
semi estensivo di suini all’aperto, la coltivazione di
antichi vitigni, il monitoraggio parassitologico di animali
domestici e selvatici, l’utilizzo di leguminose da granella
per uso zootecnico, la produzione di erbe medicinali ed
officinali - tra cui lo zafferanno - le lavorazioni
particolari delle carni ovine e il percorso messo in atto
per la certificazione dell’origine del miele.
Il Direttore del Parco Alfredo Fermanelli - in sintonia con
il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno - ha sottolineato,
durante il convegno di Norcia, il ruolo di valorizzazione
che il Parco ha avuto e deve avere nei confronti del settore
agricolo, soffermandosi sull’importanza della certificazione
dei prodotti del territorio dei Sibillini che, in alcuni
casi, hanno raggiunto risonanza e riconoscimenti di
carattere internazionale. E’ quindi su tali linee di lavoro
che il Parco continuerà ad impegnarsi anche nei prossimi
anni, al fine di garantire non solo occupazione ma anche il
mantenimento di quella qualità paesaggistica ed ambientale
che hanno fatto di questo territorio una realtà unica ed
inconfondibile. |