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“Vivere meglio si può. E conviene. Tradizione e hi-tech,
parchi e centri di ricerca, turismo e industria innovativa.
Il nuovo made in Italy contro il declino”. E’ l’eloquente
sottotitolo di “Soft Economy”, il libro scritto a due mani
da Antonio Cianciullo, inviato di Repubblica, e Ermete
Realacci, presidente onorario di Legambiente (editore
Rizzoli), che sarà presentato lunedì prossimo 23 gennaio
alle 9,30 nella sala consiliare della Provincia.
Un’occasione che l’Amministrazione provinciale ha voluto
trasformare in un vero e proprio summit tra le istituzioni,
le associazioni operanti nel campo dello sviluppo
sostenibile, il mondo dell’imprenditoria per capire come
introdurre anche nel territorio piceno i germi di una nuova
logica di produrre ricchezza.
Con Antonio Cianciullo, coautore del libro, interverrà anche
Fabio Renzi, segretario generale di Symbola, la fondazione
che si propone di fare esattamente quanto indica il volume:
mettere insieme esperienze diverse accomunate dalla
scommessa sulla qualità e avvicinare chi, puntando
sull’eccellenza, vuole costruire il suo successo e imporsi
nello scenario globale.
In Soft Economy, Cianciullo e Realacci raccontano infatti
venticinque storie di imprenditoria italiana che parte da
presupposti diversi da quelli che normalmente regolano le
attività economiche: da Mandello sul Lario, dove si
costruiscono gli alberi da regata più sofisticati al mondo,
a Contessa Entellina in Sicilia, dove il vino s’intreccia
alla letteratura, passando per l’avamposto tecnologico della
nascente “Pisa Valley”. Storie che dimostrano che l’Italia
può trasformarsi in un marchio (“un “brand” direbbero coloro
che si occupano di marketing) di successo, a patto che si
costituisca una rete di qualità dal basso, dal territorio,
usando l’arma della creatività, della coesione sociale e
della valorizzazione della tradizione. Il libro racconta
insomma di un’Italia “che ce la fa, che punta all’eccellenza
mettendo insieme l’elettronica avanzata e la qualità del
paesaggio, l’innovazione e il patrimonio storico, i centri
di ricerca, l’ambiente e i prodotti tipici. Un’Italia che
dimostra come si possa reagire al declino economico, al
degrado dell’ambiente, all’impoverimento sociale e al
pessimismo”.
A discutere di questi stimolanti argomenti sono stati
chiamati il presidente di Asteria Dante Bartolomei,
rappresentanti di imprese come la FAAM (Federico Vitali),
Frigotecnica Internazionale (Giovanni Lucci), Vinea (Ido
Perozzi), Belsito (Italo Cocci), Lattanzi (Silvano Lattanzi),
Spinosi (Vincenzo Spinosi), Assindustria (Simone Mariani,
presidente giovani imprenditori), ma anche il presidente di
Legambiente Marche Luigino Quarchioni e l’assessore
provinciale alle attività produttive Avelio Marini.
L’introduzione sarà affidata al Presidente della Provincia
Massimo Rossi, le conclusioni saranno di Ermete Realacci,
coautore del libro, presidente onorario di Legambiente,
presidente di Symbola e deputato al Parlamento. |