Numero 72
Anno III, 2006
27 gennaio 2006

Indice:

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URBANISTICA

Urbanistica ed Edilizia Pubblica, intenso lavoro nel 2005

AMBIENTE

Ambiente, tanti compiti ma anche lusinghieri risultati

Utilizzo commerciale delle acque, riflettiamo...

Esame da raccoglitore di tartufi, la Provincia va... a domicilio

Tornano in Provincia le grandi manifestaizoni cinofile

Inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico: progetti ed iniziative a Porto Sant'Elpidio

TURISMO E QUALITA' DELLA VITA

Imprenditori piceni, amministratori, giovani parlano di "Soft Economy" con Realacci e Cianciullo

Come si vive nel Piceno?

Rapporto turismo, provincia boom: oltre 5 milioni di presenze in 10 mesi

SOCIALE

Provincia, Prefettura e Volontariato insieme per combattere la tratta delle immigrate

A Civitanova "Includendo": una giornata dedicata al fenomeno della tratta degli esseri umani

Al via la sesta edizione di "Picenodonna", si attendono le proposte

PATRIMONIO PUBBLICO

San Benedetto, la Provincia restaura l'attuale sede dei Vigili del Fuoco

CULTURA

La "Giornata della Memoria" si celebra a San Benedetto

Arretrati

Agenda


Urbanistica ed Edilizia Pubblica, intenso lavoro nel 2005
 


L'assessore Canzian durante una conferenza stampa

Il nuovo anno vedrà concretizzarsi le linee del Piano Territoriale di Coordinamento, strumento – principe per il governo del territorio, mentre importanti traguardi sono stati raggiunti nel campo dello sviluppo dell’edilizia pubblica e della disciplina delle attività estrattive

Piano Territoriale di Coordinamento

Un’urbanistica attenta alla qualità dei centri storici ed alla valorizzazione delle attività economiche compatibili con l’ambiente: sono queste le linee portanti di revisione del Piano Territoriale di Coordinamento, lo strumento di pianificazione più importante dell’Amministrazione provinciale sui cui si è lavorato intensamente per tutto il 2005 e che costituisce uno degli obiettivi più rilevanti dell’Assessorato per il 2006.

Con il piano verranno sviluppati i criteri per la definizione dei PRG comunali, soprattutto in riferimento al loro dimensionamento ed alla perimetrazione dei centri storici minori. Saranno inoltre individuati i poli industriali di valenza provinciale e stabiliti i criteri per i nuovi insediamenti produttivi, nonché per la localizzazione della grande distribuzione commerciale. In primo piano saranno posti i parametri per la valutazione della sostenibilità ambientale, elemento fondante dell’identità del territorio e delle sue eccellenze. In questa prospettiva si inseriscono le proposte di modifica del regolamento edilizio tipo regionale per la previsione di progetti che utilizzino risorse energetiche rinnovabili contemplando anche all’interno degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi comunali meccanismi premianti come, ad esempio, piccoli incrementi volumetrici o riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria.

Questo percorso sarà il più possibile condiviso, partecipato e vedrà coinvolti, innanzitutto i Comuni, gli ordini professionali, le organizzazioni sindacali ed imprenditoriali, le associazioni ambientaliste ma anche i cittadini per un confronto aperto e democratico. Dal dibattito e dalla consultazione sul territorio proverranno certamente suggerimenti ed indicazioni utili a promuovere un non più rinviabile riequilibrio tra una politica ambientale, dei beni artistici, culturali e del paesaggio spesso soccombente rispetto a politiche finalizzate esclusivamente all’espansione degli insediamenti e delle infrastrutture.

Questo approccio non implica affatto una sorta di “congelamento” della situazione che non agevola l’economia senza risolvere la crisi ecologica e culturale. Si tratta invece di avviare una politica del territorio che risponda ad un sistema di obbiettivi non sbilanciato, in cui le finalità di sicurezza, di valorizzazione della biodiversità, di tutela del paesaggio, dei beni culturali non siano subordinate a quelle dello sviluppo economico. Anche lo sforzo in termini di risorse finanziarie ed umane che la Provincia sta portando avanti per favorire l’adeguamento al PPAR (piano paesistico ambientale) regionale degli strumenti urbanistici di alcuni piccoli comuni che ne hanno fatto richiesta (Smerillo, Cossignano, Montedinove, Montegallo) va in questa direzione.

Edilizia Residenziale Pubblica.

Nell’aprile scorso la Regione Marche ha stanziato ben 7 milioni e 400 mila euro destinati all’edilizia residenziale pubblica. All’Amministrazione Provinciale è stato assegnato il compito di utilizzare queste risorse a favore delle esigenze abitative dei Comuni. Verranno pertanto realizzati 250 alloggi destinati in parte alla vendita ed in parte alla locazione. Ascoli Piceno è stata la prima provincia delle Marche a definire la graduatoria dei 70 progetti pervenuti che sarà ufficializzata a metà febbraio. Cospicue risorse a cui si sono aggiunti, nel dicembre scorso, ulteriori finanziamenti regionali alla nostra Provincia per oltre 1 milione e 900 mila euro. Tali fondi sono finalizzati a completare una serie di interventi di edilizia sovvenzionata nei Comuni di Montegranaro, Monte San Pietrangeli, Rapagnano, Castorano, Comunanza, Grottazzolina e Cossignano per un totale di 58 alloggi. Si tratta dunque di una risposta concreta all’emergenza casa sempre più diffusa anche nel nostro territorio.

Programma Attività estrattive

Con il “Programma delle Attività Estrattive”, approvato alcuni mesi fa dal Consiglio Provinciale, si è data una risposta certa agli imprenditori del settore che attendevano questo strumento da anni.. Si tratta infatti di un piano che regolamenta il comparto, recepisce i suggerimenti delle imprese, rilancia il travertino, tutela i piccoli cavatori ed ha il sostegno delle associazioni ambientaliste. In totale il Piano permette di estrarre 920 mila metri cubi di materiali all’anno. Nello specifico, tale dato comprende 735 mila metri cubi di ghiaia e sabbia, 45 mila di argilla, 20 mila di arenaria e 120 mila metri cubi di travertino. Sono numeri rilevanti, se si considera che nel territorio provinciale sono presenti due parchi nazionali in cui la normativa nazionale regionale vieta qualsiasi tipo di escavazione ed il Piano Paesistico Ambientale Regionale (PPAR) consente l’estrazione di inerti esclusivamente sui crinali di terza classe. Il 13 marzo prossimo scadranno, peraltro, i termini per la presentazione dei progetti di coltivazione delle cave.

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Piceno News
Periodico di comunicazione istituzionale della Provincia di Ascoli Piceno
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