|

L'assessore Avelio Marini
Tutta l’attività dell’assessorato, articolata in mille
azioni e progetti, ha avuto un unico scopo: promuovere e
valorizzare un territorio unico, in cui convivono gusto per
il buon mangiare e il buon bere, paesaggi incantevoli e
diversi a pochi chilometri l’uno dall’altro, produzioni che
danno grande valore aggiunto all’economia locale ma
compatibili con l‘ambiente.
La Provincia di Ascoli Piceno è stata una delle prime
province Italiane a dichiararsi con propria delibera di
Consiglio Provinciale “territorio libero da Ogm”, vietando
la sperimentazione in campo aperto e la coltivazione di
organismi ottenuti mediante modificazione genetica. Un atto
fondamentale per un territorio che punta alla salvaguardia e
alla tutela dei prodotti tipici come veicolo di sviluppo.
Per questa iniziativa la Provincia di Ascoli Piceno ha
ottenuto un lusinghiero apprezzamento alla conferenza di
Berlino sulle “Regioni Ogm free e la biodiversità” a cui
hanno preso parte oltre 200 rappresentanti provenienti da 30
Paesi europei.
Di grande rilievo per la sua portata innovativa è stato il
progetto “100 km verdi” che punta a coinvolgere direttamente
gli agricoltori nella manutenzione del territorio. Provincia
ed Associazioni Professionali Agricole hanno infatti firmato
un protocollo d’intesa per l’appalto dei lavori di
sistemazione stradale, salvaguardia del paesaggio agrario e
forestale, cura e mantenimento dell’assetto idro-geologico.
A tal fine è stato definito un albo che conta attualmente 74
aziende agricole autorizzate ad attività come manutenzione
di fossi e canali di scolo, spalatura neve, potatura di
alberi e sfoltimento dell’erba nelle scarpate stradali. Si
tratta dunque di un progetto che consente di integrare il
reddito agricolo e di sostenere nel contempo l’agricoltura
che, nel nostro territorio, si caratterizza per la sua
storica funzione di componente importante di lavoro e
coesione sociale.
Importati risultati sono stati conseguiti nella tutela dei
prodotti tipici locali: sono nate associazioni di
produttori che hanno ottenuto dall’Unione Europea
l’autorizzazione a chiedere il riconoscimento della Dop
(Denominazione di Origine Protetta) e della Igp (Indicazione
Geografica Protetta). In questa prospettiva, ad esempio, si
è costituita l’associazione “Castagna e Marrone dei Monti
della Laga e dei monti Sibillini”. Nel 2005 inoltre è stato
definitivamente ottenuto il riconoscimento Dop per l’oliva
ascolana in salamoia e ripiena mentre sono stati avviati gli
studi per il recupero dei vitigni autoctoni coltivati in
montagna.
Nel 2005 è stato siglato un protocollo d’intesa per ridare
impulso alle produzioni vivaistiche del Piceno, ponendo le
basi per la creazione di una vera e propria filiera
floro-vivaistica volta a incentivare le produzioni
qualificate delle piante mediterranee originarie della
provincia di Ascoli come il pitosphoro, l’oleandro e
l’alloro. In tale prospettiva, l’edizione 2005 della “Festa
dell’Albero” ha avuto come pianta - testimonial l’alloro,
specie tipica dell’area Mediterranea, nonché prodotto
nostrano. La pianta è stata distribuita su tutto il
territorio nazionale e messa a disposizione di scuole, di
cittadini e di associazioni. “La Festa dell’Albero è stata
quindi occasione per dare una maggiore visibilità e
risonanza alla produzione vivaistica del Piceno e ciò ha
confermato che l’Amministrazione Provinciale è impegnata a
valorizzare quelle produzioni che sono legate al territorio
e di cui costituiscono reale e tangibile valore aggiunto.
Di rilievo è stata l’attività di promozione del territorio:
l’assessorato ha partecipato con stand e materiale
informativo a fiere ed eventi nazionali ed internazionali
che hanno rappresentato una straordinaria occasione di
promozione per le produzioni eno-gastronomiche locali e
l’agricoltura picena e un ruolo determinante è stato svolto
dalla Provincia quando quest’area è stata argomento della
famosa trasmissione di Raidue “Sereno Variabile”.
Turismo
Nel settore turistico è stata lanciata la campagna
promozionale “Sensi Piceni”per presentare il patrimonio
artistico, ambientale, enogastronomico e folkloristico del
Piceno, ma anche per riorganizzare e coordinare le
tantissime manifestazioni presenti nel territorio. In
particolare è proseguito l’impegno per destagionalizzare
l’offerta turistica anche mediante la promozione di
pacchetti integrati mare – monti. Nei momenti centrali
dell’anno come Natale, Pasqua e nella stagione estiva è
stato realizzato materiali informativo distribuito negli
uffici di Informazione Turistica della Regione, negli chalet
della Riviera, negli alberghi, nelle strutture ricettive,
nei centri commerciali e nei luoghi di aggregazione.
Significativa novità è stato il coinvolgimento in questo
progetto promozionale delle città di Roma e Bologna, con la
distribuzione di opuscoli sul Piceno mediante la stampa
gratuita (nota come “free press”) nei vari punti nevralgici
dei due centri urbani. Nella Capitale “Sensi Piceni” ha
trovato spazio anche sugli Open Bus, tanto amati dai turisti
di tutto il mondo.
Parchi
Nel 2005 sono state compiuti passi decisivi per
l’istituzione del Parco Marino del Piceno, strumento
strategico nella tutela delle specie marine ed occasione di
sviluppo anche per la pesca ed il turismo. Si sta procedendo
alla zonizzazione dei vari ambiti di tutela: un procedimento
quello della mappatura che viene svolto in maniera
partecipativa e democratica coinvolgendo tutti i soggetti
interessati quali gli Enti, i rappresentanti
dell’associazione della pesca, gli operatori turistici, i
concessionari di spiaggia ed i cittadini. Entro aprile del
2006 si dovrebbe pervenire al decreto istitutivo del Parco e
nei prossimi mesi verrà avviata una grande campagna di
informazione che raggiungerà tutte le famiglie del
territorio e le scuole avvalendosi anche di materiale
multimediale.
Attività produttive
In collaborazione con l’AIAB (Associazione Italiana per
l’agricoltura Biologica) è stato avviato un innovativo
progetto denominato “Filiera Corta” che mira alla diffusione
dei prodotti biologici provenienti direttamente dalle
campagne picene, accorciando la catena degli intermediari.
Un progetto che tutela l’ambiente, la salute ed il risparmio
dei consumatori. A tale scopo è stato costituito uno
sportello informativo, un numero verde (800 340 303), un
sito internet (www.filieracorta.org) ed un indirizzo di
posta elettronica (filieracorta@provincia.ap.it) per dar
vita ad un rapporto diretto tra produttore e consumatore.
Nel 2006 il progetto verrà esteso alle mense scolastiche,
ospedaliere, aziendali ed alla ristorazione. Verrà inoltre
lanciata l’iniziativa “il Bio ti segue in vacanza”. I
turisti di altre regioni, abituati a consumare prodotti
biologici, potranno continuare a farlo durante le loro
vacanze in strutture ricettive del Piceno.
L’Assessorato ha elaborato per la prima volta in Italia uno
studio che analizza le dinamiche economiche, sociali,
ambientali del territorio mediante altri indicatori, molto
diversi da quelli che ogni anno utilizzano Italia oggi e Il
Sole 24 Ore quando propongono l’analisi della qualità della
vita nelle province italiane. Si chiama “Rapporto sulla
qualità dello sviluppo nella Provincia di Ascoli piceno” e
vuole offrire un punto di vista diverso, critico, attraverso
un progetto pilota che possa essere esteso anche alle altre
Province italiane dando vita ad una lettura organica e
complessiva della qualità dello sviluppo e della vita in
Italia. La Provincia di Ascoli Piceno lavora infatti per
costruire un’economia diversa, in cui vi siano al centro
politiche e valori capaci di promuovere l’uguaglianza,
diritti e benessere. Attraverso questo studio, frutto della
collaborazione con la Campagna SBILANCIAMOCI!, si vuole
dunque definire un nuovo progetto per il territorio Piceno
ed i suoi abitanti che, tenendo conto diverse problematiche,
individui soluzioni capaci di dare risposte all’inquietudine
di tutti i settori sociali ed economici prospettando un
“futuro sostenibile”.
E’stato istituito, in collaborazione con gli assessorati
all’Urbanistica ed ai Trasporti, un gruppo di lavoro per
creare una rete di connessione delle piste ciclabili,
ippovie, piste pedonali, sentieri presenti nel territorio
provinciale. Tale progetto, denominato “Mobilità Dolce”, si
propone di sviluppare un sistema di mobilità integrato,
alternativo ai veicoli a motore. Dopo una ricognizione
preliminare effettuata nel 2005, quest’anno si entrerà nel
vivo con l’elaborazione di azioni progettuali in
collaborazione con i Comuni interessati e le associazioni
di categoria e ambientaliste.
|