Numero 74
Anno III, 2006
10 febbraio 2006

Indice:

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FORMAZIONE

Formazione e Politiche del Lavoro, come investire sul capitale umano

CULTURA

Intervista a Giuliano Colla, rappresentante dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane

Cartiera papale: 9.000 visitatori in 20 giorni

Serie di incontri su "I crimini di guerra in Jugoslavia e i processi negati"

Un CD per spiegare ai bambini come funziona la Provincia

AMBIENTE

La Provincia affida alle associazioni di pescatori la tutela di tratti di fiumi

Addestramento cani e controllo delle volpi, fitto calendario di attività

Salvata una poiana ferita

ATTIVITA' PRODUTTIVE

Il Centro Agroalimentare verso il rilancio

TURISMO

La Provincia di Ascoli alla fiera del turismo di Bratislava

Festa della libreria del cinema, in vetrina i prodotti piceni

SOCIALE

La Provincia accoglie 18 minori in fuga da Paesi in guerra

Handicap, convegno sulla stimolazione basale

LAVORI PUBBLICI

Sottopasso di via dell'Airone a Porto d'Ascoli, partono i lavori

NOTIZIE DAGLI ALTRI ENTI

Monte Urano, i giovani incontrano Mauro Pagani

Porto Sant'Elpidio, successo per l'assegnazione delle aree del PIP

Porto Sant'Elpidio, gli amministratori si riducono lo stipendio

Donne e diritti umani

Offida, corso di pronto soccorso

 

Arretrati

Agenda


Serie di incontri su
"I crimini di guerra in Jugoslavia e i processi negati"

 



L'istituto Alberghiero di San Benedetto nel suo progetto originario

La Provincia vuole offrire ai cittadini elementi di consapevolezza, saldi e documentati, per capire la complessità della storia e disporre degli strumenti per riconoscere l’eventuale persistenza, anche mascherata, di quei germi distruttori della civiltà di cui vogliamo definitivamente liberarci.

Conosciamo realmente le vicende, le storie e le dinamiche belliche che interessarono i territori del Confine Orientale nel periodo a ridosso della Seconda Guerra Mondiale? Oggi si parla giustamente, dopo anni di silenzio, delle vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Ma quanto si sa della politica di occupazione italiana durante i 29 mesi seguiti all’aggressione di quei territori e dei crimini commessi dai nostri connazionali? Un tema così scottante e controverso ha bisogno di essere analizzato da ogni punto di vista.

Un contributo viene dalla serie di incontri “I crimini di guerra in Jugoslavia e i processi negati” promossa dall’Istituto Provinciale per la Storia del movimento di Liberazione nella Marche e dell’età Contemporanea (ISML), dalla Provincia di Ascoli Piceno e dal Comune di Grottammare in collaborazione con la Fondazione Libero Bizzarri e l’Associazione Culturale “Blow Up” .

Il ciclo si è articolato in tre appuntamenti in programma l’8 febbraio ad Ascoli Piceno alla biblioteca “Ugo Toria”, il 10 febbraio alla sala Kursaal di Grottammare e l’11 febbraio a S. Benedetto all’Auditorium della Biblioteca comunale. Per l’occasione è stato presentato il volume “Italiani senza onore - I crimini in Jugoslavia e i processi negati (1941-1951)” scritto da Costantino di Sante ed edito da Ombre Corte ed è stato proiettato il documentario di Ken Kirby “Fascist Legacy”, prodotto dalla BBC. Il lavoro, supportato da testimonianze e riflessioni di storici, è dedicato ai crimini di guerra compiuti dall’esercito italiano durante le campagne d’Africa e nei Balcani nel corso della seconda guerra mondiale.

Agli incontri sono intervenuti  l’assessore alla Cultura della Provincia di Ascoli Piceno Olimpia Gobbi, il prof. Umberto Gentiloni dell’Università di Teramo, Enrico Piergallini, Assessore alla cultura del Comune di Grottammare, Paola Magnarelli, docente di storia presso l’Università di Macerata, Tommaso La Selva dell’Associazione culturale “Blow Up”. Il programma di S. Benedetto prevede la partecipazione di Giuseppe Marucci, Vicepresidente dell’ISML, e Maria Pia Silla, Presidente della Fondazione Libero Bizzarri.

Queste iniziative fanno parte di un unico progetto in cui sono compresi gli eventi per celebrare la Giornata della Memoria del 27 gennaio e la Giornata del Ricordo del 10 febbraio. L’obiettivo di quest’azione culturale, infatti, è quello di guardare alla storia del Novecento con spirito costruttivo, non per rafforzare antiche divisioni ma per capire perché quel secolo è stato segnato, in maniera così profonda, da una cultura diffusa e praticata della violenza. L’obiettivo è insomma quello di dare un contributo per una riappropriazione critica, profonda e sincera della nostra storia recente, per la costruzione di un futuro nuovo secondo lo spirito di una Nazione che vive la memoria con responsabilità e senso di verità, così come chiede continuamente  il Presidente della Repubblica.

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Piceno News
Periodico di comunicazione istituzionale della Provincia di Ascoli Piceno
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