Piceno News - Numero 74 - 10 febbraio 2006 - www.provincia.ap.it/pn

Serie di incontri su "I crimini di guerra in Jugoslavia e i processi negati"


La Provincia vuole offrire ai cittadini elementi di consapevolezza, saldi e documentati, per capire la complessità della storia e disporre degli strumenti per riconoscere l’eventuale persistenza, anche mascherata, di quei germi distruttori della civiltà di cui vogliamo definitivamente liberarci.

Conosciamo realmente le vicende, le storie e le dinamiche belliche che interessarono i territori del Confine Orientale nel periodo a ridosso della Seconda Guerra Mondiale? Oggi si parla giustamente, dopo anni di silenzio, delle vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Ma quanto si sa della politica di occupazione italiana durante i 29 mesi seguiti all’aggressione di quei territori e dei crimini commessi dai nostri connazionali? Un tema così scottante e controverso ha bisogno di essere analizzato da ogni punto di vista.

Un contributo viene dalla serie di incontri “I crimini di guerra in Jugoslavia e i processi negati” promossa dall’Istituto Provinciale per la Storia del movimento di Liberazione nella Marche e dell’età Contemporanea (ISML), dalla Provincia di Ascoli Piceno e dal Comune di Grottammare in collaborazione con la Fondazione Libero Bizzarri e l’Associazione Culturale “Blow Up” .

Il ciclo si è articolato in tre appuntamenti in programma l’8 febbraio ad Ascoli Piceno alla biblioteca “Ugo Toria”, il 10 febbraio alla sala Kursaal di Grottammare e l’11 febbraio a S. Benedetto all’Auditorium della Biblioteca comunale. Per l’occasione è stato presentato il volume “Italiani senza onore - I crimini in Jugoslavia e i processi negati (1941-1951)” scritto da Costantino di Sante ed edito da Ombre Corte ed è stato proiettato il documentario di Ken Kirby “Fascist Legacy”, prodotto dalla BBC. Il lavoro, supportato da testimonianze e riflessioni di storici, è dedicato ai crimini di guerra compiuti dall’esercito italiano durante le campagne d’Africa e nei Balcani nel corso della seconda guerra mondiale.

Agli incontri sono intervenuti  l’assessore alla Cultura della Provincia di Ascoli Piceno Olimpia Gobbi, il prof. Umberto Gentiloni dell’Università di Teramo, Enrico Piergallini, Assessore alla cultura del Comune di Grottammare, Paola Magnarelli, docente di storia presso l’Università di Macerata, Tommaso La Selva dell’Associazione culturale “Blow Up”. Il programma di S. Benedetto prevede la partecipazione di Giuseppe Marucci, Vicepresidente dell’ISML, e Maria Pia Silla, Presidente della Fondazione Libero Bizzarri.

Queste iniziative fanno parte di un unico progetto in cui sono compresi gli eventi per celebrare la Giornata della Memoria del 27 gennaio e la Giornata del Ricordo del 10 febbraio. L’obiettivo di quest’azione culturale, infatti, è quello di guardare alla storia del Novecento con spirito costruttivo, non per rafforzare antiche divisioni ma per capire perché quel secolo è stato segnato, in maniera così profonda, da una cultura diffusa e praticata della violenza. L’obiettivo è insomma quello di dare un contributo per una riappropriazione critica, profonda e sincera della nostra storia recente, per la costruzione di un futuro nuovo secondo lo spirito di una Nazione che vive la memoria con responsabilità e senso di verità, così come chiede continuamente  il Presidente della Repubblica.