|
Firmata la convenzione con FIPSAS e UNPEM, una
sperimentazione che potrà essere ampliata in futuro.
Per la prima volta la tutela di interi tratti di fiumi
piceni sarà affidata alle associazioni di pescatori.
L’innovativa soluzione, che conferma come istituzioni e
mondo dell’associazionismo possano collaborare per
valorizzare le migliori risorse del territorio, è stata
formalizzata con la sottoscrizione di una convezione tra il
dirigente del Servizio Risorse naturali ed ecologia e i
rappresentanti di FIPSAS (Federazione Provinciale Pesca
Sportiva) di Ascoli Piceno e l’UNPEM (Unione Nazionale
Pescatori a Mosca sezione di Ascoli Piceno).
Le aree interessate da questa innovativa forma di gestione
sono stati individuate dalla giunta provinciale con atto
approvato nel luglio scorso e sono un tratto del fiume Tenna
compreso tra località “Gola rocciosa” del Comune di
Montefortino fino alla cascata denominata “Cappelletti” in
località Amandola, un tratto del fiume Tronto nei pressi di
Ascoli Piceno tra la centrale Enel di Porta Romana ed il
viadotto sulla rotatoria del quartiere di Monticelli, un
tratto del torrente Castellano dalla confluenza con il
Tronto al ponte di “Tasso”, il lago di Cavignano nei pressi
di Ascoli Piceno.
Con l’accordo sottoscritto, le Associazioni di pescatori si
impegnano ad effettuare operazioni di tabellazione e
stabellazione, interventi di ripopolamento e recupero fauna
ittica, di pulitura e manutenzione delle sponde, di prelievo
o immissione di fauna ittica a scopo di studio e
ripopolamento, rilevamento dati, vigilanza e controllo
dell’ambito lacustre.
Per questo riceveranno un rimborso per le spese sostenute
fino ad un massimo di 5.000 euro all’anno.
“Con questo atto – spiega l’assessore all’ambiente Massimo
Marcaccio - attuiamo per la prima volta un’importante
sperimentazione nel campo della gestione di attività a
valenza ambientale e sportiva. Con il coinvolgimento di
cittadini e associazioni nella gestione di ambiti fluviali e
lacustri, diamo attuazione concreta al principio della
partecipazione che è alla base dell’azione della giunta
Rossi. Una procedura che, oltre a responsabilizzare e
sensibilizzare i diretti interessati consente, grazie alla
presenza dei volontari, di costituire un presidio sul
territorio fondamentale per la tutela dell’ambiente. Con le
associazioni, oltre, puntiamo a realizzare interventi volti
a favorire una maggiore accessibilità ai laghi e ai fiumi
per i disabili. Dopo la prima fase di sperimentazione –
conclude Marcaccio- se risultati saranno favorevoli, potremo
ampliare l’esperienza i individuando altre zone da affidare
in gestione”. |