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Piceno News - Numero 74 - 10 febbraio 2006 - www.provincia.ap.it/pn |
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La Provincia affida alle associazioni di pescatori la tutela di tratti di fiumi |
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Firmata la convenzione con FIPSAS e UNPEM, una sperimentazione che potrà essere ampliata in futuro. Per la prima volta la tutela di interi tratti di fiumi piceni sarà affidata alle associazioni di pescatori. L’innovativa soluzione, che conferma come istituzioni e mondo dell’associazionismo possano collaborare per valorizzare le migliori risorse del territorio, è stata formalizzata con la sottoscrizione di una convezione tra il dirigente del Servizio Risorse naturali ed ecologia e i rappresentanti di FIPSAS (Federazione Provinciale Pesca Sportiva) di Ascoli Piceno e l’UNPEM (Unione Nazionale Pescatori a Mosca sezione di Ascoli Piceno). Le aree interessate da questa innovativa forma di gestione sono stati individuate dalla giunta provinciale con atto approvato nel luglio scorso e sono un tratto del fiume Tenna compreso tra località “Gola rocciosa” del Comune di Montefortino fino alla cascata denominata “Cappelletti” in località Amandola, un tratto del fiume Tronto nei pressi di Ascoli Piceno tra la centrale Enel di Porta Romana ed il viadotto sulla rotatoria del quartiere di Monticelli, un tratto del torrente Castellano dalla confluenza con il Tronto al ponte di “Tasso”, il lago di Cavignano nei pressi di Ascoli Piceno. Con l’accordo sottoscritto, le Associazioni di pescatori si impegnano ad effettuare operazioni di tabellazione e stabellazione, interventi di ripopolamento e recupero fauna ittica, di pulitura e manutenzione delle sponde, di prelievo o immissione di fauna ittica a scopo di studio e ripopolamento, rilevamento dati, vigilanza e controllo dell’ambito lacustre. Per questo riceveranno un rimborso per le spese sostenute fino ad un massimo di 5.000 euro all’anno. “Con questo atto – spiega l’assessore all’ambiente Massimo Marcaccio - attuiamo per la prima volta un’importante sperimentazione nel campo della gestione di attività a valenza ambientale e sportiva. Con il coinvolgimento di cittadini e associazioni nella gestione di ambiti fluviali e lacustri, diamo attuazione concreta al principio della partecipazione che è alla base dell’azione della giunta Rossi. Una procedura che, oltre a responsabilizzare e sensibilizzare i diretti interessati consente, grazie alla presenza dei volontari, di costituire un presidio sul territorio fondamentale per la tutela dell’ambiente. Con le associazioni, oltre, puntiamo a realizzare interventi volti a favorire una maggiore accessibilità ai laghi e ai fiumi per i disabili. Dopo la prima fase di sperimentazione – conclude Marcaccio- se risultati saranno favorevoli, potremo ampliare l’esperienza i individuando altre zone da affidare in gestione”. |