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La Provincia in lutto per la scomparsa improvvisa del
consigliere Luigi Trivellizzi
Dolore e sgomento per l'improvvisa scomparsa, avvenuta
venerdì 24 febbraio, del consigliere provinciale e
capogruppo di Rifondazione Comunista Luigi Trivellizzi. I
ricordi dei Presidenti della Provincia e del consiglio
provinciale
Un grave lutto ha colpito l’Amministrazione Provinciale di
Ascoli Piceno: si è spento improvvisamente nella notte
scorsa il consigliere provinciale, e capogruppo di
Rifondazione Comunista, Luigi Trivellizzi. A partire dalle
ore 9,30 di domani, sabato 25 febbraio, verrà allestita la
camera ardente nell’aula consiliare di Palazzo San Filippo
ad Ascoli Piceno. Alle 12 avrà luogo la commemorazione
ufficiale, successivamente il corteo funebre si avvierà
verso Stella di Monsanpolo del Tronto dove, alle 15,30, si
celebreranno i funerali nella chiesa di S. Maria Madre della
Chiesa.
Luigi Trivellizzi era nato a Valle Castellana (TE) il 23
Giugno 1944. Dopo gli studi superiori, aveva conseguito la
laurea in Filosofia alla Sapienza di Roma. Residente a
Stella di Monsampolo del Tronto con le sorelle Clementina e
Anna Rita, insegnava storia e filosofia nel Liceo
Linguistico dell’Istituto tecnico commerciale “A.Capriotti”
di San Benedetto del Tronto di cui era anche componente del
Consiglio d’Istituto. In precedenza aveva insegnato anche
nei Licei scientifico e classico della città rivierasca.
Da sempre appassionato di politica, militò nella federazione
giovanile del Partito Comunista Italiano già durante gli
anni universitari ricoprendo quindi nel PCI ruoli di
responsabilità e di forte impegno civile. Dopo la “svolta
della Bolognina” del 1991, aderì a Rifondazione comunista.
Figura - simbolo della sinistra picena e del sindacato,
protagonista di numerose battaglie sociali a fianco dei
lavoratori e degli operai della Vallata del Tronto, fu tra
gli artefici della nascita e dello sviluppo della nuova
formazione politica nel territorio piceno, assumendo anche
la carica di segretario provinciale fino al 2001.
Già consigliere comunale a Monsampolo del Tronto, candidato
al Senato, membro del Consiglio di Amministrazione dell’A.T.O.,
presidente del Consiglio regionale di garanzia del Partito
della Rifondazione comunista fino all’aprile del 2005,
attualmente ricopriva il ruolo di capogruppo di Rifondazione
comunista nel Consiglio Provinciale di Ascoli Piceno, dove
era stato eletto nelle Amministrative del 13 Giugno del 2004
nel collegio di Spinetoli. Era membro delle commissioni
consiliari bilancio ed ambiente, dove aveva sempre svolto
con correttezza, sensibilità ed impegno una qualificata
attività amministrativa attenta alle esigenze generali della
comunità picena, rappresentandone le istanze e le necessità
concrete.
Per quanto concerne la surroga, il primo dei non eletti è
Gianluca Vagnarelli, 31 anni, candidato per il P.R.C. nel
collegio di Monteprandone.
Il ricordo del presidente della Provincia
Gino Trivellizzi ha speso tutta la sua vita per un grande
ideale: quello di un mondo più giusto per tutti.
Questo suo impegno coerente ed infaticabile è stato il
frutto di straordinarie qualità umane. Una spiccata umanità
tradotta in una generosità smisurata, senza la ricerca di
alcun tornaconto personale.
Forse proprio questo suo dare senza risparmio ha minato la
sua salute fisica.
Con lui, a partire dai primi anni novanta, provenienti da
percorsi politici diversi (lui dal PCI, io dalla nuova
sinistra), ci incontrammo per dar vita al progetto della
Rifondazione Comunista condividendo lotte, passioni,
sacrifici, dubbi, successi e sconfitte.
Lo piangeranno in molti. Non solo i suoi amici o quanti ne
hanno condiviso gli ideali. Sono certo che anche i suoi
avversari politici si inchineranno sinceramente alla sua
memoria avendone apprezzato la lealtà, l’apertura al
confronto, la ricercatezza culturale, onestà intellettuale,
la naturale cordialità.
Gino ha saputo coniugare i suoi nobili fini con le raffinate
modalità del suo impegno politico.
I ragazzi, i suoi adorati alunni, erano l’altra passione
della sua vita. Ad essi dedicava tante energie
nell’insegnamento della storia, delle lettere, della
filosofia, con grande rigore e rispetto delle diverse
sensibilità. Ne otteneva in cambio affetto e simpatia.
Queste erano le uniche gratificazioni che accettava e che lo
riempivano di orgoglio.
Gino lascerà un grande vuoto, delle cui dimensioni in questo
momento, neppure riesco a rendermi conto.
Massimo Rossi
Il presidente Saccuti: “Trivellizzi era un uomo buono, un
politico leale e appassionato”
A nome mio personale e dell’intero Consiglio Provinciale
esprimo il più profondo e sentito cordoglio per la scomparsa
di Luigi Trivelizzi.
Uomo coerente, limpido e di grande onestà intellettuale, ha
portato avanti la sua attività all’interno dell’Assemblea
consiliare con passione civile e democratica.
Nelle sue proposte di atti amministrativi, nei tanti ordini
del giorno presentati, emergeva l’ansia di contribuire al
progresso della comunità picena soprattutto sul piano dei
risvolti sociali dell’azione amministrativa.
Un impegno forte che si è espresso in mille battaglie ed in
confronto sempre aperto e proficuo con gli avversari
politici che ne apprezzavano doti umane e professionali.
Con la sua morte, il Consiglio Provinciale perde un
protagonista attento ed importante: vorrei sottolineare il
qualificato lavoro tecnico ed amministrativo svolto
all’interno delle commissioni Bilancio ed Ambiente di cui
era componente su temi a lui particolarmente cari quali
un’equa distribuzione della risorse, la difesa
dell’occupazione, la tutela della categorie svantaggiate, lo
sviluppo sostenibile e la qualità della vita.
In questo momento di dolore mi piace ricordare un piccolo
episodio. Ero stato eletto da appena un mese Presidente del
consiglio provinciale quando Luigi mi disse: “In apparenza
sembri un uomo burbero e scontroso, ma ho scoperto che in
realtà sei una persona buona, generosa ed aperta verso gli
altri”. Una frase che mi colpì moltissimo: dal quel momento
si istaurò una sintonia e tra noi non è mai mancata la
collaborazione per trovare insieme la migliore soluzione
alle varie problematiche della vita amministrativa
provinciale.
Giulio Saccuti
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