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Un viaggio nella Sicilia dell’Antimafia
Porto S. Elpidio - L’Amministrazione Comunale di Porto
Sant’Elpidio - Assessorati alle politiche culturali e
sociali promuove un “Viaggio per la Legalità” e propone di
trascorrere la Pasqua nella Sicilia dell’antimafia. Tra le
tappe previste, la visita della Casa Memoria “Felicia e
Peppino Impastato” e a Portella della Ginestra, luogo
simbolo di lotta alla mafia. La tariffa individuale è di €
490,00 elaborata su una base di 35 partecipanti. Per
informazioni e prenotazioni rivolgersi all’Informagiovani
(tel.0734/903512), aperto dal lunedì al venerdì dalle 15.30
alle 19.30 ed il sabato mattina dalle 9 alle 13.
Sibillini, nel sito del parco uno spazio
per valorizzare l’agricoltura
Parco dei Sibilllini - Il visitatissimo sito del Parco
Nazionale dei Monti Sibillini www.sibillini.net, che ogni
giorno registra oltre 600 visitatori, è stato arricchito di
un nuovo spazio interamente dedicato alle aziende agricole.
Il servizio rientra tra le iniziative attivate nell’ambito
di un programma strategico del Parco finalizzato a favorire
lo sviluppo di una agricoltura sostenibile, rispettosa del
territorio e dell’ambiente, e a riscoprire le antiche e
sapienti tradizioni legate a questo mondo straordinario.
L’iniziativa mira inoltre ad incentivare lo sviluppo della
cosiddetta “filiera corta”, prevedendo la creazione di un
rapporto diretto tra produttori e consumatori che così
potranno scegliere direttamente il proprio fornitore
valutando qualità, prezzi e prodotti.
Scoprire quali sono le aziende dove poter acquistare
direttamente i prodotti agricoli del Parco è semplice: basta
collegarsi al sito e cliccare sull’icona “Un Parco da…
gustare”. Il percorso multimediale offerto, semplice ed
efficace, consentirà di scoprire dove poter acquistare tali
prodotti, permetterà di conoscere le aziende che hanno
adottato metodi di produzione biologica o che ne assicurano
la qualità ai sensi dei Regolamenti CEE (ad es. DOP o IGP) o
la tradizionalità così come disposto dalle Regioni Marche ed
Umbria.
Parte “Pezzi di Musica”, progetto
dell’associazione giovanile “Akiropita”
Porto S. Elpidio – Prende il via il progetto “Pezzi di
musica”, nato dalla collaborazione tra i giovani
dell’associazione culturale “Akiropita” ed il Comune,
classificatosi al decimo posto sui trecento approvati dal
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il programma
prevede degli stages residenziali per i gruppi musicali
tenuti da musicisti professionisti, un concorso e la
possibilità per la band che avrà espresso i risultati più
lusinghieri di suonare i propri pezzi, a luglio, al fianco
di un musicista affermato (il nome è ancora top secret…).
Sono 14 i gruppi musicali, provenienti da tutto il
territorio, che si sono iscritti e, nelle prossime
settimane, le band cominceranno a lavorare con i docenti per
la parte propedeutica. I ragazzi dell’associazione
“Akiropita” hanno svolto un lavoro encomiabile: in soli tre
giorni sono riusciti ad allestire una sala prove provvisoria
per la realizzazione delle attività didattiche e degli
stages. Nello stesso tempo l’Amministrazione Comunale sta
portando avanti con il coinvolgimento dei giovani un
progetto per il recupero dell’ex deposito ferroviario “La
Piccola” che presto diventerà sala prove e registrazione.
Si lavora per il disinquinamento del
Chienti
Porto S. Elpidio - Mercoledì 22 febbraio si è tenuto presso
il Comune di Sant’Elpidio a Mare un incontro sulla tematica
del disinquinamento del basso bacino del fiume Chienti.
Oltre agli amministratori comunali di Porto Sant’Elpidio e
Sant’Elpidio a Mare, erano presenti l’ARPAM di Ascoli Piceno
e Macerata, l’Assoindustria di Ascoli Piceno, l’Unione
Industriali del Fermano ed alcuni imprenditori. La vicenda è
nota: il basso bacino del fiume Chienti è stato dichiarato
sito inquinato di interesse nazionale. Ovvero lo Stato,
nella fattispecie il Ministero dell’Ambiente e della tutela
del Territorio, si “sostituisce” al soggetto obbligato che
ha causato l’inquinamento e non ha provveduto a bonificare.
Nell’area da bonificare rientrano circa 150 ditte ed
aziende. Nell’incontro si è discusso del verbale
deliberativo della Conferenza dei Servizi del Ministero
dell’Ambiente del 28 dicembre scorso. In particolare ci si è
soffermati su tre punti decisivi della questione:
1) alcuni soggetti potrebbero essere esonerati dagli
obblighi della bonifica con una certificazione da produrre
con il concorso dei Comuni e dell’ARPAM, i quali si sono
dichiarati disponibili ad accelerare le procedure;
2) per quei soggetti invece che restano obbligati alla
bonifica è stata proposta l’effettuazione della
caratterizzazione delle aree anche in forma consortile sia
per abbattere i costi sia per un efficace coordinamento
delle indagini (la “caratterizzazione” consiste nello
stabilire se ed in quale misura esistono sostanze inquinanti
all’interno dell’area individuata dal Ministero);
3) nel caso in cui venisse riscontrata la presenza di
inquinamento, il Ministero richiede ai soggetti obbligati
alla bonifica la “disponibilità a concorrere all’attuazione
e gestione delle attività di messa in sicurezza d’emergenza
e successiva bonifica della falda in forma unitaria e
consortile, ovvero di presentare un proprio progetto per
l’intera area di competenza”. Una misura di difficilissima
attuazione sia dal punto di vista tecnico che economico, in
quanto la falda non è una pertinenza dell’area del singolo
soggetto obbligato bensì transita, per sua natura, nel
sottosuolo. L’Amministrazione è intenzionata a chiedere al
Ministero di rivedere questa decisione. |