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Si profila una transazione tra Provincia e privato,
ultimo ostacolo prima della realizzazione dell’importante
opera pubblica
Tra le opere pubbliche che la Provincia ritiene strategiche
per la viabilità dell’area fermana, c’è sicuramente la
rotatoria tra la Mezzina e la strada Brancadoro: un’opera
lungamente attesa ma ora sembra che sia proprio al termine
la complessa vertenza giudiziaria aperta dal ricorso al TAR
dell’imprenditore Della Valle. Si è infatti raggiunta
un’ipotesi di accordo che dà il via libera all’opera.
Già la precedente Amministrazione provinciale aveva ben
chiaro quanto fosse fondamentale realizzare questa
infrastruttura all’intersezione tra due tra le strade più
frequentate del territorio e infatti predispose un progetto
e reperì le necessarie risorse finanziarie.
Quel progetto, com’è noto, fu oggetto di ricorso al TAR da
parte del sig. Della Valle in quanto la rotatoria sarebbe
andata ad interessare porzioni di terreno di sua proprietà.
Il contenzioso si è trascinato per molto tempo ma la
Provincia non ha mai smesso di cercare un’intesa che
salvaguardasse l’interesse collettivo, quello cioè di avere
un’opera in grado di eliminare difficoltà e pericoli creati
da quell’incrocio fondamentale per la viabilità del
territorio.
Peraltro il progetto originario prevedeva l’eliminazione di
un percorso pedonale e di alcuni alberi per l’attuale
Amministrazione ha lavorato ad una modifica dell’elaborato
che, senza pregiudicare la funzionalità tecnica dell’opera,
superasse sia queste problematiche sia le ragioni di un
contenzioso giudiziario i cui tempi, come ognuno può
facilmente immaginare, avrebbero condizionato per chissà
quanto tempo la realizzazione della rotatoria.
E infatti sulle nuove indicazioni progettuali si è
registrato il consenso di massima dei ricorrenti che si sono
dichiarati pronti a raggiungere un’intesa. Ora i tecnici del
Servizio Viabilità stanno ultimando il progetto definitivo
che presto sarà approvato dalla Giunta provinciale. Subito
dopo sarà sottoposto all’attenzione del privato per definire
la transazione e chiudere la vertenza.
Poiché i fondi necessari, circa 350.000 euro, sono da tempo
in bilancio, entro l’estate l’opera potrebbe andare in
appalto per essere aperta prima della fine dell’anno. |