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Due donne del Saharawi
Le alluvioni mettono in ginocchio un popolo che combatte da
oltre 30 anni per la propria terra: il sostegno andrà
all’associazione “Rio de Oro” che da anni opera con impegno in
quell’area
Da più di trenta anni il popolo Saharawi, privato del suo
territorio, è costretto a vivere nei campi profughi del deserto
del Sahara, in attesa di poter rientrare nella propria terra, il
Sahara Occidentale, attualmente compresa nei confini nazionali
del Marocco. Un popolo, quello Saharawi, di grande civiltà e
dignità che ha scelto la via del dialogo e della diplomazia per
porre fine ad una situazione di esilio e di sofferenza.
Proprio in questioni il re del Marocco Mohamed VI ha rilanciato
la proposta di concedere un’ampia autonomia alla regione del
Sahara occidentale, senza però intaccare l’integrità
territoriale del Marocco. Un’apertura che ancora non risolve il
dramma della popolazione Saharawi, seguito con molta attenzione
da numerosi enti locali della regione Marche, tra cui in prima
fila la Provincia di Ascoli Piceno, che ogni anno ospita bambini
Saharawi ed ha promosso importanti iniziative di solidarietà .
Nelle scorse settimane per il martoriato Sahwawi si è profilata
una nuova emergenza umanitaria. Per tre giorni piogge
ininterrotte hanno devastato i campi profughi nel deserto dell’Hammada:
interi villaggi di tende e case di fango sono stati spazzati via
dalla furia delle acque. In seguito all’inondazione, un fenomeno
del tutto inusuale per quelle regioni, oltre 50.000 persone sono
rimaste senza riparo ed i danni alle scuole, alle case, ai
centri comunitari sono enormi. Manca inoltre l’acqua potabile e
servono tende, coperte medicinali e attrezzature da cucina.
Per far fronte a queste necessità, su proposta dell’Assessore
Licia Canigola, l’Amministrazione Provinciale con delibera della
Giunta ha stanziato 3000 euro a sostegno degli interventi
umanitari di prima necessità a favore dell’associazione “Rio de
Oro” che da anni opera con impegno in quell’area e che sta
cercando di alleviare le sofferenze della popolazione colpita
dalla disastrosa alluvione.
Questa azione umanitaria si inquadra nel programma di interventi
di cooperazione decentrata che la Provincia di Ascoli Piceno ha
deciso di sostenere prevedendo nel proprio bilancio appositi
fondi.
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