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L’approvazione della legge 328/2000 “Legge Quadro per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
sociali” e del Piano regionale socio assistenziale hanno
innescato profondi processi di cambiamento nell’assunzione di
responsabilità da parte del sistema degli Enti Locali. La
successiva modifica del Titolo V della Costituzione ha
introdotto ulteriori elementi di modificazione dei ruoli delle
diverse articolazioni dello Stato. Il quadro legislativo che ne
deriva delinea un modello di tipo solidaristico in cui le
responsabilità pubbliche riguardanti la risposta ai bisogni
sociali delle persone e delle famiglie sono attribuite anche a
soggetti non istituzionali, ma nel quale le istituzioni
pubbliche svolgono comunque il ruolo di garanti dell’esistenza
della qualità e dell’accessibilità delle risposte.
Il territorio di questa
provincia è frazionato in 6 Ambiti Territoriali Sociali che
hanno come Comuni capofila: Ascoli Piceno, Fermo, San Benedetto
del Tronto, Porto Sant’Elpidio, Spinetoli, Amandola. Lo
strumento individuato per la pianificazione territoriale è il
Piano di Zona, da adottarsi con Accordo di Programma da parte
dei comuni di uno stesso Ambito. Il Piano di Zona rappresenta lo
strumento prioritario del processo allargato di progettazione
partecipata e di riordino del sistema integrato degli interventi
e dei servizi previsti dalla L. 328 (art. 18). Costituisce il
momento di convergenza degli sforzi di più soggetti in grado di
cooperare tra loro in base al livello di condivisione degli
obiettivi dell’azione, favorendo la progressiva acquisizione di
un’ottica di lavori di “rete”, a livello sia istituzionale che
operativo. La costruzione di un sistema di welfare efficace,
infatti, non può prescindere dall’integrazione attiva dei
diversi attori che concorrono alla strutturazione dei modi di
vita dei cittadini. Così, una politica sociale sostenibile deve
necessariamente tenere conto dei punti di forza e di debolezza
del territorio, e deve integrarsi con le politiche sanitarie,
dell’istruzione, dei trasporti, della cultura e del tempo
libero, dell’urbanistica e delle infrastrutture. |