Ponte Ancaranese, ripristinato il doppio senso di marcia
È stato ripristinato il doppio senso di marcia sul ponte storico Ancaranese, lungo il collegamento viario tra i territori di Ascoli Piceno e Ancarano. La riapertura completa alla circolazione rappresenta un passaggio particolarmente atteso dalle comunità, dai pendolari e dalle attività produttive delle province di Ascoli Piceno e Teramo.
Il risultato è stato raggiunto al termine delle lavorazioni necessarie alla messa in sicurezza e all’adeguamento temporaneo del ponte storico in muratura, previste nell’ambito dell’Ordinanza speciale 122 del commissario straordinario alla ricostruzione. La circolazione nei due sensi consentirà di ridurre i disagi registrati negli ultimi anni e di migliorare la continuità viaria tra Marche e Abruzzo.
Il ripristino della viabilità a doppio senso costituisce una fase del più ampio intervento programmato per la riqualificazione definitiva dell’attraversamento del fiume Tronto. Il progetto complessivo, finanziato per 15,7 milioni di euro, prevede infatti la demolizione dell’attuale ponte in cemento armato precompresso e la costruzione di una nuova infrastruttura moderna, sicura e resiliente, con l'Ufficio Speciale Ricostruzione in cabina di regia.
Il nuovo ponte sarà realizzato con una struttura ad arco in acciaio su tre campate e con un impalcato misto acciaio-calcestruzzo. Sarà progettato secondo i più avanzati criteri di sicurezza sismica, stradale e idraulica, migliorando anche la capacità dell’attraversamento di affrontare le piene del fiume Tronto.
“Il ripristino del doppio senso di marcia sul Ponte Ancaranese è una risposta concreta a un’esigenza fortemente avvertita dal territorio – dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli – Restituiamo maggiore fluidità e sicurezza a un collegamento strategico, utilizzato ogni giorno da cittadini, lavoratori e imprese. Avevamo assunto un impegno preciso e, grazie alla collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte, siamo riusciti a rispettarlo. Questo risultato – prosegue Castelli – dimostra come la ricostruzione debba essere capace non soltanto di riparare i danni prodotti dal sisma, ma anche di accompagnare lo sviluppo economico e sociale dell’Appennino centrale. Le infrastrutture sono essenziali per unire territori, favorire la mobilità e sostenere la competitività del sistema produttivo. Su questo ponte passa il tracciato di Revita, grande progetto di ricucitura della viabilità del cratere che parte da Fabriano e arriva a L'Aquila, si incrocia su Ascoli dipanandosi poi verso Amatrice, Roma e verso Spoleto e il Tirreno. L’obiettivo è dotare la Vallata del Tronto di un’infrastruttura all’altezza delle esigenze delle comunità e del tessuto economico, riducendo al minimo l’impatto dei cantieri sulla circolazione. Ringrazio la Regione Marche, le Province di Ascoli Piceno e Teramo, i Comuni, l’Ufficio speciale per la ricostruzione, il Ministero della Cultura, le Soprintendenze e tutti i soggetti che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo”.
Il vicepresidente della Provincia di Ascoli Massimo Romani sottolinea che “L’apertura di oggi è di fondamentale importanza per entrambe le province, Ascoli Piceno e Teramo. Questo ponte collega due regioni, e il suo completamento segna un passo cruciale nella ricostruzione. Da oggi, questo ponte ripristina un’arteria vitale per lo sviluppo economico e sociale dell’intera area. Esprimo la mia gratitudine al commissario per la ricostruzione, che si è occupato di questa situazione con dedizione e l’ha portata a una conclusione tempestiva”.
“Con la riapertura di questo tratto offriamo un sollievo tanto necessario alle attività economiche e ai cittadini in questi mesi difficili. Inoltre, stiamo pianificando importanti infrastrutture per il futuro, che daranno nuova linfa vitale alla vallata del Tronto, proprio come avvenne negli anni ’80, quando conobbe una grande crescita economica. Ringrazio il commissario per la sua efficienza e tutti coloro che hanno contribuito alla rapida realizzazione di questo tratto e alla progettazione definitiva. Esprimo la mia gratitudine per tutti questi interventi che contribuiranno a dare una nuova prospettiva alle nostre vallate, che hanno perso gran parte dell’industria che le caratterizzava negli anni ’80”, sottolinea il presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo.